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Funzione energetica delle tecniche Qi Qong insegnate

La funzione energetica delle Tecniche di Qi Qong riguarda sempre ogni “piano energetico”, riguardando l’essere umano nella sua interezza.

L’aspetto che si manifesta a livello fisico non lo trattiamo in queste righe, essendo già di per sé ben visibile e percettibile tramite la pratica, migliorando tutta la sfera fisica che riguarda la parte più materica del corpo; si sviluppa e si manifesta il  “Li”, spiegato come il “potere del corpo” che si esprime in forza, velocità, resistenza, elasticità, coordinazione e tutte le altre componenti qualitative fisiche comprensive dell’uso dei sensi fisici, nonché il miglioramento dei processi bio-chimico-fisico-elettromagnetici del corpo e la funzionalità di organi interni, ghiandole e dei vari sistemi ed apparati funzionali.

In questa sede si esprime la funzione energetica sottile delle tecniche Qi Qong insegnate dal Gruppo Tiao Hunyuan Sanbao, inerente al livello del Qi, che a livello fisico è ciò che in occidente è chiamato “ eterico” ed in India “prana”: questa energia permea tutti i piani di esistenza e per quanto ci riguarda viene “emanata” con la forma dell’energia solare come energia più influente per quanto ci riguarda; è chiamata anche con altri nomi e corrisponde alla materia sottile degli Elementi secondo la Tradizione “occidentale” mentre i “movimenti cinesi” , Wu Xing, invece sono i modi in cui questa Energia ( il Qi) opera in modo ritmico seppur mutevole, mantenendo una coerenza unitaria di base che si esprime dinamicamente e che viene espressa graficamente, nell’energetica cinese,  con una stella a cinque punte all’interno di un cerchio.

 Il “Qi” scorre nei Meridiani, che sono il nome dei flussi di energia eterica del corpo di cui si occupa la Tradizione Cinese.

Il livello del Qi riguarda lo sviluppo e la manifestazione del “Qi”, spiegato  come “ potere dell’energia” che si esprime con capacità di fare terapie energetiche senza contatto, di percepire e sentire ciò che non è materico in modo chiaro e preciso, di disporre di vitalità e capacità di ricarica e guarigione potenziate, amplifica e migliora il “Li”, agendo sia  per corrispondenza diretta col corpo fisico sia perché gli è direttamente collegato.

Gli effetti riguardano direttamente anche il piano emotivo e quello mentale, che verranno trattati in apposito documento esplicativo di sintesi. Così come gli aspetti legati alla sfera della spiritualità.

 

Di seguito l’elenco delle tecniche insegnate

con l’illustrazione sintetica della funzionalità secondo la Tradizione Energetica Cinese.

 

  • Posizione Zhan Zhuang: serve come posizione base, attiva la Piccola Rivoluzione Celeste, favorisce la presenza a se stessi, ricarica il Qi. Già di per sé è una tecnica, ed è l’equivalente in piedi della posizione del faraone e del fiore di loto. Nota: la Piccola Rivoluzione Celeste è il flusso continuo di Qi nei Meridiani Du Mai e Ren Mai, con i punti di contatto nella bocca e nel perineo. La Grande Rivoluzione Celeste si ha aggiungendo i movimenti, che fanno circolare il Qi in tutti i meridiani in maniera più dinamica.

 

  • Huodong Guanjiee: serve per scaldare le articolazioni e quindi il corpo, favorendo la circolarità e la fluidità del Qi, con movimenti accordati al respiro, al rilassamento e alla concentrazione. Scarica e rilassa mentre ricarica e tonifica.

 

  • Baduanjiing: serve per tonificare il Qi e favorirne la libera circolazione insieme a quella del Sangue (XUE) e dei liquidi ( JInye), per  “stirare, aprire e purificare” i Meridiani Energetici, in particolare i Meridiani Principali. 

 

  • Pengqiguandingfa: serve per assorbire ed interagire con la Hunyuanqi in particolare al livello dei Meridiani Straordinari, per mantenersi e guarire. Si toccano e si premono una serie di punti energetici, con movimenti di assorbimento e circolarità.

 

  • Lingzhi Shu: serve per potenziare  il corpo come vigore fisico ed il Qi come densità e quantità energetica, in particolare i Meridiani Principali  e Straordinari, richiamando la Hunyuanqi e stimolando la forza Ling del corpo,con movimenti lenti/veloci e circolari, che muovono il Qi lungo il corpo e concentrano il Qi al livello del Dan Tien Inferiore. La parte finale è una tecnica di meditazione e di ricarica energetica che fa entrare in contatto con la terra.

 

  • Xing Shen Zhuang: serve per potenziare il corpo come vigore fisico ed il Qi come densità e quantità, in particolare dei Meridiani Tendino-Muscolari e Straordinari integrando lo Shen nel corpo fisico avendo una valenza anche di Guarigione e di Meditazione. E’ una forma che appartiene al principio del “ trasformare i tendini e lavare il midollo” preparatoria e funzionale al Guan Shen, che indica “il manifestare la luce dello Shen a livello fisico”. Viene nominata come “costruire le fondamenta”, per un lavoro iniziatico, lavorando sulla colonna vertebrale ove sono importanti e fondamentali centri energetici.

 

  • Liuzi Jue : serve per riequilibrare gli Organi interni ( Zang) e i Visceri ( Fu) corrispondenti, agendo come prevenzione, cura e rafforzamento; si usano movimenti con  suoni vibrati a livello mentale, uniti alla respirazione, generando un effetto di purificazione e ricarica armonizzante chiamato “effetto spugna”.  La versione originaria riguardava il visualizzare sei ideogrammi riferiti agli organi e quindi alle logge energetiche corrispondenti, infatti era chiamata la “tecnica dei sei ideogrammi segreti” e poi successivamente venne nominata la “tecnica dei sei suoni”.

 

  • Laqi: serve per prendere contatto e coscienza col Qi, creando al tempo stesso dei campi energetici, in modo tale da ricaricarsi;

 

  • Chen Qi : serve per assorbire, tonificare e far circolare il Qi nel corpo; rinvigorisce il corpo e lo rende più forte; riguarda in particolare l’area di influenza del Dan Tien Medio ;

 

  • Chen Bi: stesse funzioni del Chen Qi, con la differenza che la posizione è a croce e non ci si muove, nonché tonifica e disperde il Qi nella chiave di Equilibrio tramite una posizione stabile ma fluida internamente, creando una stabilità energetica.

 

  • Dungqianfa: serve per equilibrare il Qi all’interno dell’organismo, regola e favorisce il flusso della Piccola Rivoluzione Celeste, cioè il flusso di Qi che scorre nei Meridiani Straordinari Ren Mai e Du Mai, con effetti di mantenimento, potenziamento, curativi e di guarigione.

 

  • Auto massaggio e massaggio: movimenti che servono per sciogliere e potenziare il Qi, per disperdere e tonificare, per entrare in contatto con Noi stessi in modo attivo; mantiene, cura e guarisce.

 

  • Zhou sha : tecnica di massaggio preventiva con asciugamano caldo, oppure con utensili idonei per frizionare la pelle e sviluppare calore. Stessi effetti del massaggio.

 

  • Gua sha : tecnica curativa che si abbina alla medicina topica, e si usano monete di rame, pettini, corni di bufalo nonché lubrificanti come acqua e/o grappa per eseguire il massaggio. Stessi effetti del massaggio.

 

  • Meditazione delle sfere: serve per lavorare sui Dan Tien e per creare campi energetici che ricaricano ed armonizzano equilibrando il Qi; potenzia il Qi e lo raffina, agendo su tutti i Meridiani Energetici.

 

Shifu Fabio Rossetti

Stage Qi Gong – 26 novembre 2016

La SSD IL CERCHIO è lieta ed onorata di ospitare lo stage generale delle Scuole di Qi Gong del Gruppo Tiao Hunyuan Sanbao di Shifu Fabio Rossetti, il 26 novembre 2016, dalle 10:00 alle 13:00. Per partecipare al seminario, come sempre, è necessario essere tesserati alla nostra società sportiva. Per maggiori informazioni, vi preghiamo di chiamare lo 0664763685 o scriverci a info@ssdilcerchio.it. Abbiamo solo 6 posti disponibili.

Il Qi Gong a Roma – Romanina

Il Corso Qi Gong della Scuola Tiao Hunyuan Sanbao nella S.S.D. Il Cerchio è di nuovo operativo ogni martedì e giovedì nell’orario 19:30 -20:30.
La novità per l’anno nuovo è che nella struttura S.S.D. Il Cerchio” si svolgeranno i tre Stage Generali della nostra scuola per il Qi Gong, nelle seguenti date:

  • 26 novembre 2016,
  • 25 febbraio 2017,
  • 27 maggio 2017.

Ogni Stage si svolge dalle 10:00 alle 13:00 e per informazioni potete rivolgervi direttamente alla Segreteria.
Quest’anno il programma sarà arricchito dalla tecnica proveniente dal metodo del Zhi Neng Qi Qong, la “Peng Qi Guan Ding Fa”, tecnica molto efficace nell’ambito della prevenzione, del potenziamento e del sostegno soprattutto per chi presenta delle disarmonie fisiche ed è alla ricerca di un Benessere non solo fisico, ma anche mentale ed emotivo.

Questo segue la linea di insegnamento della nostra Scuola incentrata sul fornire ciò che è fruibile e spendibile nell’ambito quotidiano, oltre che nelle lezioni bisettimanali di Qi Gong: bisettimanali proprio perché la pratica in Gruppo almeno due volte a settimana viene da Noi ritenuto un equilibrio adeguato tra la vita quotidiana ed il piacere di dedicarsi a ciò che piace e che spesso serve.

Nel nostro programma ci sono tecniche preventive e di riscaldamento come i “Huodong Guanjiee” ( esercizio per le articolazioni ed il massaggio) , tecniche di respirazione abbinate a tecniche di visualizzazione e di meditazione come la “ Meditazione delle Sfere” che fa un lavoro contemporaneo sui tre centri energetici dell’essere umano noti come “Dan Tien”, tecniche di rilassamento preparatorie alla pratica, tecniche di auto massaggio, tecniche classiche e ben note per la loro efficacia e funzionalità come i “ Baduanjiin” ( gli Otto Pezzi di Broccato), nonché altri esercizi che mirano alla scioltezza, alla coordinazione, alla fluidità.

Nel quadro della S.S.D. Il Cerchio, la pratica delle lezioni si svolge in modo funzionale e tranquillo, l’ambiente idoneo ed adatto si lega ad un Gruppo di pratica che si amalgama, si conosce e che ha voglia di stare bene, che è nato l’anno scorso e non ha mai smesso di crescere e di aumentare la qualità della pratica e della vita.

Per chiunque possa avere un interesse, una curiosità, un quid che lo spinge verso il Qi Gong, è benvenuto e ci fa piacere se passa a farci visita per rendersi conto se vuole praticare con Noi.
Shifu Fabio Rossetti

Il 25 Giugno si è concluso l’anno accademico della Scuola di Qi Gong, ove allievi ed allieve hanno superato brillantemente gli esami, conseguendo gli attestati meritati in pieno.

Siamo stati accolti nella struttura de “Il Cerchio”, ove si svolge il corso di Qi Gong e dove avranno luogo gli altri Stage di Qi Gong della nostra Scuola, essendo una struttura accogliente e perfettamente idonea per questo tipo di incontri oltre che per tutte le altre attività.

I corsi continueranno fino al 14 Luglio e riprenderanno il 13 Settembre, per continuare sempre meglio e sempre più numerosi.

Il Gruppo di Allievi ed Allieve presso Il Cerchio è cresciuto sia di numero che di qualità, con presenza costante e motivata, unendo un lavoro serio e preciso ad una cordialità ed una socialità importante.

Come Capo Scuola del Gruppo Tiao Hunyuan Sanbao sono felice nonché soddisfatto del lavoro svolto e dei risultati raggiunti dalla classe Qi Gong, nonché ringrazio tutto lo staff de “Il Cerchio” per la sempre presente e collaborativa presenza, con una professionalità esemplare.

L’anno rinsalda il rapporto con la Famiglia Hek Ki Boen in particolare con Suhu Riccardo Di Vito, sempre in prima linea per far sì che ci siano sempre elevati standard di qualità ed un rispetto delle persone che frequentano con la garanzia delle normative del caso .

Complimenti quindi a tutti e dopo la pausa estiva riprenderemo ancora meglio e con maggiore entusiasmo per l’anno accademico nuovo.

Shifu Fabio Rossetti

Stage generale delle Scuole di Qi Gong

Stage generale delle Scuole di Qi Gong del Gruppo Tiao Hunyuan Sanbao, nel quale verrà introdotto l’aspetto pratico e teorico del programma di Qi Gong dello Stato Nero, come revisione, raffinazione ed approfondimento dello stesso; opportunità di conoscenza tra i membri delle Scuole del Gruppo e la conoscenza di chi opera nel Gruppo come Istruttore ed Operatore.

Si raccomanda la prenotazione entro l’11 giugno, accompagnando l’iscrizione con il certificato per attività sportiva non agonistica.

La quota dello stage è di 30€.

Come gestire il corpo senza esagerare

Patrimonio planetario comune di tutto quello che riguarda l’uso del corpo è la capacità/abilità di saperlo usare, rispettando sia la composizione, sia la geometria, sia le forze, in modo tale da riuscire ad esprimere le sue potenzialità dal minimo al massimo, avendo come principi guida l’efficienza e la funzionalità, in modo tale però da non creare disarmonie che possono essere sia eccessi e sia deficienze, dispersioni e rigidità.

Questo vuol dire un uso che, per natura, è unito all’aspetto emotivo e mentale, nonché all’energia vitale, nel termine Cinese, Qi, nonché all’aspetto che in occidente è detto animico.

L’insieme del fisico, dell’energia sottile, dell’emotivo e del mentale è quella che viene denominata “personalità”, dal termine latino “persona” che vuol dire “maschera”( come confronto, nella terminologia Indiana c’è il termine di kosha traducibile con “guaina”), vale a dire che intorno a qualcosa , l’anima, ci sono dei vestiti, delle guaine, delle maschere, di cui l’anima si riveste: quindi sono strumenti operativi.

Questi strumenti funzionano in un certo modo, hanno caratteristiche e funzioni proprie, ma soprattutto sono ideati al fine di lavorare insieme come quando suona un’orchestra. Quando ci sono squilibri e disarmonie che ne derivano avvengono dei malfunzionamenti, per cause che creano e mantengono dispersione e rigidità. Connaturato a questi strumenti e all’anima vi sono la capacità di cambiare, di trasformare e di trasmutare, vale a dire che è possibile creare e mantenere dei cambiamenti idonei ad essi, in modo tale da riportare prima l’equilibrio e quindi l’armonia tra essi, indirizzando all’unione armonica.

Per fare ciò occorre pratica al fine di conoscere come funzionano, cosa sono , cosa si può fare, supportati anche dalle conoscenze teoriche che si tramandano nei secoli, le quali sostengono che la pratica diretta esperienziale col fondamentale, soprattutto all’inizio, studio teorico sia la vera ed unica chiave per realizzare il nostro percorso in questa vita.

Il supporto sono anche coloro che insegnano e coloro con i quali si pratica insieme, creano quella che si chiama “sinergia” di gruppo, vale a dire l’unione delle energie di più individui che danno una spinta maggiore verso la conoscenza, la raffinazione e la realizzazione del percorso.
Ritornando, dopo questo necessario excursus come premessa, al corpo fisico, l’attenzione viene rivolta e focalizzata sul come posizionare il corpo in piedi:

il movimento cosciente prevede anche l’uso delle forze mentre se ne prende coscienza e consapevolezza;
le forze possiamo direzionarle come vogliamo e in piedi: la testa va verso l’alto, i piedi si radicano, il torace viene posto come un palloncino mezzo pieno e mezzo sgonfiato, il bacino scende e ruota in avanti ( questa descrizione viene fatta in vari modi, da quelli più metaforici, a quelli con altre parole, ma sono modi per indicare le stesse cose che si mettono in pratica).

La testa, il petto ed il ventre si allineano, cioè la colonna vertebrale si allunga e diventa più dritta, non rigidamente ma fluidamente ( questo dipende dalla nostra abilità/capacità di intervenire sullo stato del corpo secondo la triade: irrigidire, rilasciare e rilassare fluidamente);
la testa sale e per riflesso ruota leggermente in avanti/basso
il petto rimane come in uno stato di sospensione tra due estremità
il bacino scende e per riflesso ruota leggermente in avanti/alto.
Questi tre effetti necessitano di pratica fino a che diventano spontanei, naturali.

Il problema nasce quando, soprattutto a livello della testa e del bacino ci sono delle forzature che si protraggono nel tempo, chiudendo in realtà gli snodi vertebrali dei punti di rotazione della colonna vertebrale che i Cinesi indicano col nome di “cancelli”.
Spesso, associato a ciò, il torace viene rilasciato troppo, creando un prolasso, quindi una vera e propria caduta molle.
Le posizioni sono attive e ricettive allo stesso tempo, come il simbolo del Taiji insegna.

Le forze mal direzionate e lo sforzo eccessivo della rotazione e dell’andare in alto e in basso, invece di liberare bloccano, invece di consentire fluidità irrigidiscono, invece di rilassare fluidamente creano ancor più tensioni, creando blocchi fisico-energetici e da lì partono vari squilibri, come ad esempio le ernie discali.

Tra l’altro a livello dei meridiani, questo uso mal fatto delle forze, crea squilibri ai meridiani energetici con le loro corrispondenze ai vari corpi, poiché i messaggi non vengono solo dall’alto ma anche dal basso.

Non è difficile comprendere e vedere tutto questo, tantomeno è difficile sentirlo toccando i vari cancelli e sentendo col tatto il corpo.
Quindi l’invito è quello di seguire indicazioni ma allo stesso tempo non dimenticare il contesto e gli altri principi, evitando il rischio di esagerare sia in eccesso che in difetto.
Qualcosa di corretto, può essere applicato in modo scorretto, quindi sia il principio che la sua applicazione siano corretti, seguendo un po’ il detto del Buddha del retto pensiero, della retta parola e della retta azione.

Quando si pratica se si sente chiaramente e veramente che il corpo si espande come una sfera, il lavoro è corretto, seppur all’inizio è impegnativo e non si vedono risultati, nonché avvengono vari eventi quali non si respira bene, non si riesce a stare nella posizione perché si libera nervosismo e vari ed altri effetti; ricordo che questa pratica stimola il dinamismo equilibrato e fluido, quindi muoviamo qualcosa, per questo si sentono molte cose ed essendo nuove possono spiazzarci: bene questo è l’inizio del lavoro pratico.

In realtà stiamo cominciando a ritornare nella nostra spontanea e naturale condizione, quindi ci rendiamo solo conto di quanto non ci conosciamo, di quanto non ci sappiamo muovere e che sicuramente abbiamo la possibilità di ritornare all’equilibrio visto che prendiamo coscienza e conoscenza diretta, per pratica, che è puramente e semplicemente così.
E se è cominciata una sfida, bene, è solo ed esclusivamente con se stessi e con nessun altro.

Shifu Fabio Rossetti

Il Qi Gong è Uno e si manifesta col Tre

Il Qi Gong è una delle Arti di provenienza Cinese che contempla una corposa gamma di principi, tecniche, forme, esercizi, conoscenze, le quali hanno in comune un lavoro di armonizzazione, potenziamento e risveglio. Questo lavoro viene focalizzato in tre modalità che:

hanno in comune la teoria energetica e la sua conoscenza , il lavoro di armonizzazione, potenziamento e risveglio, i principi di pratica poiché il centro è l´uomo nel suo essere e nel suo divenire, il quale è posto ad unire il Cielo e la Terra;

non hanno tra loro confini netti ma alcune differenze funzionali che determinano esercizi appropriati per quelle funzionalità da realizzare;

ogni modalità ha in sé le altre due e nessuna è migliore dell´altra, poiché sono tre vie che possono essere scelte a seconda delle esigenze, della volontà e degli obiettivi di chi le intraprende;

le modalità possono essere seguite in via esclusiva fino anche a seguirle tutte e tre insieme, quindi non ci sono limiti, ma scelte personali.

Queste modalità sono note come:

Medico e di Mantenimento, oppure detto anche di Guarigione, avente come obbiettivo primario la salute intesa come equilibrio delle forze e delle energie del corpo fisico , delle emozioni e dei pensieri in modo tale da: non soffrire di patologie, di potersi curare anche in combinazioni con altri metodi, di avere gli strumenti per poter affrontare stati patologici di qualunque tipo, gravità e natura, di poter vivere bene nel quotidiano e godere dei benefici di uno stato complessivo di armonia, di poter guarire e imparare tutta una serie di abilità e funzionalità spendibili nel quotidiano per ottenere una qualità di Vita elevata;

Marziale o Guerriero, noto con il nome generico di Arti Marziali, avente come obbiettivo primario l´acquisizione dello Stato Guerriero, la capacità di relazionarsi e quindi scoprire il senso profondo della Vita e del percorso dell´essere umano, lo sviluppo relazionale a livello Sociale con gli altri, il proteggere e favorire la Vita, comprendere la Morte e i suoi significati, oltre a quegli aspetti di abilità tecnica e tattica specifici e peculiari del combattimento inteso a 360 °;

Meditativo avente come obbiettivo primario la spiritualità, intesa come ricerca del divino e quindi orientato verso risveglio o illuminazione o unione con il Tao, focalizzando l´attenzione verso una comprensione ed una presa di coscienza intuitiva della Realtà intesa come insieme di Essere e Non-Essere.

Ogni modalità presenta in sé aspetti delle altre due, il Qi Gong è sempre lo stesso a prescindere da un aspetto di modo e formale di praticarlo.

Nonché occorre non confondere lo strumento con l´obbiettivo, anche perché l´essere umano è il Centro e se operiamo una sintesi, possiamo dire che il Qi Gong nei suoi tre modi consente di armonizzarsi per strutturare le energie dell’essere umano in modo da renderle funzionali ed efficienti, il che rende il Vivere migliore; così armonizzato l´essere umano può combattere e potenziarsi, laddove sia necessario,soprattutto contro se stesso; quindi scoprire la Sacralità della Vita e la comprensione della Morte che consente la presa di coscienza che tutto è uno, che ogni cosa è corrispondente e interconnessa con le altre, mentre si cerca di unire il Cielo con la Terra per andare ancora oltre.

Il programma di pratica Qi Gong

Il programma che si svolgerà a partire dal mese di Settembre è un iter progressivo che come obiettivi ha:

  • la presa di coscienza del corpo unita allo stato di rilassamento psico-fisico, che è la base sulla quale fondare la pratica;
  • la salvaguardia delle articolazioni e della colonna vertebrale con esercizi apposti che sono: una tecnica di riscaldamento ed una forma tradizionale di Qi Gong Taoista chiamata “ Xing Shen Zhuang”;
  • la conoscenza e l’uso appropriato del respiro tramite la tecnica del respiro spontaneo e della respirazione conforme, praticate con la posizione del “Palo Eretto” ( Zhan Zhuang) e del “Cavaliere” ( Ma-bu);
  • la ricarica energetica e la fissazione dello stato di rilassamento con la tecnica della Meditazione delle Sfere.

Nel corso dell’anno verranno eseguiti altri esercizi correlati, che danno varietà, coordinazione e lavorano sempre sull’ambito della coltivazione dell’energia interna, del corretto uso del corpo, del benessere psico-fisico, del rilassamento a tutti i livelli: fisico, emotivo e mentale.

La forma insegnata , la Xing Shen Zhuang, serve per sbloccare prima e potenziare dopo, il corpo: fa muovere tutto il corpo e tutte le articolazioni, apporta tramite la respirazione maggiore ossigeno nel sangue, può essere praticare a varie intensità così chiunque la può praticare: porta beneficio sia se non si hanno problemi all’apparato locomotore, sia se si hanno problemi, essendo strutturata proprio per sciogliere muscoli, tendini ed articolazioni,  rimettere in asse il corpo, imparare a gestire le tensioni del corpo e le forze che scaturiscono dal movimento e dallo stare fermi.

Ciò apporta beneficio ai vari sistemi del corpo: cardio-circolatorio, respiratorio, linfatico, nervoso, cosicché progressivamente il corpo ritrova il suo equilibrio tramite l’armonia dello Yin e dello Yang, e, come detto nel nostro bacino culturale nella  satira decima di Giovenale, poeta e retore romano, “mensa sana in corpore sano”, si parte per vivere bene e stare bene in modo costante.

Ci vediamo a settembre!

Muoversi nel Qi Gong

Il movimento inteso in vari modi è un altro cardine del Qi Gong, che annovera tutta una serie di movimenti e di modi di fare i movimenti.
Il muoversi è importante, poiché consente di dinamizzarsi, di rendere fluido il corpo; muoversi fa bene perché attiva le funzionalità fisiologiche del corpo, consente di scaricare stress facendo recuperare energia e tranquillità a livello emotivo e mentale, e in ogni ambito il Movimento è riconosciuto come un toccasana, un aspetto naturale che , qualora sia applicato, consente di stare bene con se stessi, consente di migliorare la propria vita, essendo , come la respirazione qualcosa che comunque facciamo tutti i giorni, nel quotidiano.
Il Qi Gong scopre gli aspetti del movimento, sopiti in ogni corpo, risvegliandoli attraverso il metodo che si tramanda da secoli e messo in pratica con una serie di strumenti tra i quali le Tecniche codificate, chiamate anche Forme.
Oltre che all’aspetto geometrico e dinamico, che lavora a livello di postura e quindi geometricamente in base alla conformazione del corpo fisico dell’essere umano, il Qi Gong insegna anche il come fare i movimenti, come viverli, e soprattutto a far comprendere che il movimento del corpo è unito indissolubilmente all’aspetto emotivo, mentale e spirituale dell’essere umano.
Si migliora il proprio modo di sedersi prevenendo tutta una serie di fattori logoranti e degenerativi dati da posture scorrette e mantenute a lungo, ad esempio nei lavori d’ufficio e chi sta molto seduto in auto e simili; corregge e migliora il modo di stare in piedi e di camminare; insegna ad utilizzare le parti del corpo utili a fare dei movimenti in modo tale da non crearsi danni ( tipo sollevare pesi e farsi venire le ernie discali e strappi muscolari). Questi sono solo esempi di una pluralità di applicazioni.
Inoltre il Qi Gong può essere praticato in parallelo con ogni forma di sport, arte e disciplina, essendo uno strumento creato apposta per tutti e per armonizzarsi con i gusti e le caratteristiche di ognuno.
L’Insegnante Fabio Rossetti offre un insegnamento completo e annovera una serie di tecniche di Qi Gong tra le quali i “Baduanjiing”, il “Lingzhishu”, la “Xin Shen Zhuang” , i “Sei Suoni”, ed altri esercizi e tecniche di meditazione e respirazione.
Sono già aperte le iscrizioni per il corso, poiché a partire dal mese di settembre ci saranno due classi a settimana, una doppia frequenza per far sì che tutti abbiano la possibilità di praticare, in una struttura accogliente e dotata di una eccellente organizzazione e professionalità.

Respirare

Uno degli aspetti più conosciuti del Qi Gong è il Respiro, inteso come modalità e tecniche di respirazione, nonché come principio con il quale vivere il quotidiano. Respirare comporta una serie di benefici per la salute, per la calma emotiva e per la concentrazione.

La respirazione mette in moto molti muscoli del corpo e la zona del respiro, essendo il tronco del corpo umano, ha due aspetti importanti: la colonna vertebrale e gli organi interni, che nella Medicina Tradizionale Cinese sono chiamati Zang-Fu (organi e visceri).

Respirare correttamente ottimizza la fluidità dei liquidi del corpo; gli esercizi di respirazione vengono impiegati ai fini della decontrazione di rigidità muscolari e tendinee del tronco, in modo tale da sbloccare le rigidità che si hanno a causa di molteplici fattori, tra cui posizioni, modi di muoversi, stati emotivi soprattutto di stress che si accumulano e persistono nel quotidiano; la pratica respiratoria aumenta la capacità polmonare e si sviluppano alcune abilità collegate alla respirazione tramite varie modalità e con varie tecniche; respirare correttamente consente di fare continuamente un massaggio ai Zang-Fu, nonché serve per far rivivere la colonna, aiutando la sua mobilità e soprattutto a decomprimere gli spazi dei nervi, che soprattutto a causa di rigidità muscolari e tendinee soffrono e si infiammano.

Il Respiro per essere corretto deve esprimersi in modo uniforme, ritmico, tranquillo e profondo, aiutando il benessere complessivo poiché agisce sia sullo stato emotivo sia sullo stato mentale. Il Qi ( energia interna ) del corpo ha un rapporto diretto col respiro, suo regolatore, armonizzatore e potenziatore, e le pratiche del Qi Qong sono state create e sviluppate al fine di rendere migliore la propria vita, di conoscersi, di potersi mettere nelle condizioni ottimali e funzionali per raggiungere ciò che si vuole, che si progetta, che si sogna, stando bene con se stessi e rendendo il corpo non un peso, ma un meraviglioso strumento a nostra disposizione.

La Scuola Tiao Hunyuan Sanbao insegna una varietà di modi e tecniche di respirazione insieme ad esercizi e tecniche di Qi Gong, avendo un programma ben articolato e progettato per un percorso funzionale e progressivo, adattabile a chiunque. Da settembre si comincia con l’Insegnante Fabio Rossetti!

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