Elettrostimolazione Neuromuscolare

Elettrostimolazione Neuromuscolare

Elettrostimolazione Neuromuscolare

Parliamo di Elettrostimolazione Neuromuscolare (EMS, Electrical Muscle Stimulation per gli anglosassoni), cioè di una tecnica impiegata con successo ormai da molti anni a scopo non solo clinico riabilitativo, ma anche in Medicina Estetica, nel Fitness e nel mondo dello Sport. Si tratta di un’approccio terapeutico derivato dalla Medicina Fisica Strumentale, che sfrutta la proprietà eccito-motoria di alcuni tipi di correnti quando attraversano un muscolo, fenomeno che osservò con scientifico stupore Galvani nel 1790.

Vi è mai capitato facendo distrattamente “zapping” davanti al televisore di imbattervi in una televendita in cui spiccano cosce e pettorali adamitici, piuttosto che glutei venerei, scossi da conturbanti oscillazioni? I nostri personaggi (o, per meglio dire, interpreti) vengono ripresi in pose improbabili mentre leggono, prendono il sole o addirittura riposano placidamente sdraiati sul letto. Bene, a parte il belvedere, che può suscitare indubbiamente un certo interesse, sappiate che tutto ciò ha poco o nulla a che fare con una vera sessione di EMS. Al massimo, in quei casi, si può parlare di una sorta di “elettromassaggio”.

Il problema è che per spirito di emulazione, o per la speranza di poter somigliare, prima o poi, a forza di scosse, a un bronzo di Riace o alla ninfa Egeria delle acque sorgive, molti hanno acquistato un apparecchio “elettromassaggiante”, si sono sdraiati comodamente sul divano dopo essersi applicati gli elettrodi guardando le figure sulle istruzioni e…”sogni d’oro”!! Invece il principio su cui si basa EMS trova fondamento su solide basi neurofisiologiche (J.S. Petrofsky, 2004) e la sua efficacia ha avuto riscontro positivo in numerosi studi scientifici.

Il meccanismo è semplice. Ogni fibra che compone un muscolo striato si contrae solamente quando riceve un impulso volontario, quindi sotto controllo cosciente, che origina dal Sistema Nervoso Centrale e raggiunge il tessuto muscolare percorrendo la fibra nervosa corrispondente, detta motoneurone. Questa giunzione, che prende anche il nome di placca motrice, è una particolare sinapsi specializzata che congiunge ogni motoneurone con una o più fibre muscolari. All’arrivo di un singolo impulso nervoso a livello della placca motrice, viene liberata acetilcolina, il mediatore chimico che, legandosi a specifici recettori sulla superficie di ogni fibra muscolare, ne altera l’equilibrio ionico scatenando il cosiddetto potenziale d’azione. Ed è proprio il propagarsi di questo potenziale elettrico lungo il decorso della fibra muscolare a eccitarla, provocandone la contrazione.

Ebbene si, “si…può…fare!!!” come recita Gene Wilder in “Frankenstein junior”, ossia è possibile sostituire l’impulso nervoso volontario con uno stimolo elettrico avente caratteristiche d’onda, intensità, durata e frequenza di impulso appositamente determinate. In sostanza per il muscolo è indifferente l’origine dello stimolo, volontario o elettricamente indotto che sia. In pratica, una volta individuata l’area da trattare in funzione dell’obiettivo prefissato si posizionano due o più elettrodi autoadesivi sulla cute in corrispondenza delle zone di maggiore sensibilità allo stimolo (punti motori) e si imposta l’apparecchio con i parametri stabiliti. Semplice, sembra un gioco da ragazzi.

Però c’è solo un particolare nient’affatto trascurabile, che spiega tra l’altro il motivo di tanti insuccessi di chi si cimenta col fai-da-te: ossia che l’uso di un qualsiasi apparecchio elettrostimolatore, anche il più referenziato, richiede per essere realmente efficace e sicuro l’intervento di uno specialista sanitario che abbia esperienza professionale nel settore.

Ma quali sono i vantaggi?

Tanti, perché è una metodica priva di qualsiasi rischio, adatta sia a chi desidera semplicemente migliorare il proprio stato di salute e avere un corpo sano, tonico e sodo, ma ha difficoltà o è impossibilitato a ottenerlo con il solo allenamento, sia a chi si avvicina per la prima volta all’attività fisica, ma vuole farlo con gradualità e sicurezza preparando la muscolatura a un impegno successivo maggiore, e infine agli sportivi che devono migliorare la performance nella loro disciplina.

Di seguito ecco alcuni esempi di cosa realmente si può ottenere con un ciclo di sedute di EMS:

  • Riattivazione del tono e del trofismo generale in soggetti sedentari con scarsa attitudine al movimento che vogliano avviarsi all’attività fisica con gradualità e sicurezza
  • Azione lipolitica e drenante, attraverso l’attivazione del metabolismo adipocitico e del microcircolo linfo-venoso, contrastando la formazione di placche cellulitiche (Pannicolopatia Edemato-Fibro-Sclerotica) e coadiuvando lo smaltimento di concentrazioni adipose, tossine e liquidi in eccesso
  • Azione di “pompaggio” periferico attraverso l’azione massaggiante profonda della muscolatura, con benefici sulla circolazione linfatica, sul ritorno venoso al cuore e la perfusione arteriosa
  • Preparazione della muscolatura non allenata o disallenata alle stimolazioni più intense di un allenamento convenzionale, a corpo libero o con sovraccarichi
  • Sviluppo ottimale della forza massimale ed esplosiva senza rischio di traumi, per coloro che necessitano di allenamento specifico
  • Minore affaticamento e massima tollerabilità dello stimolo allenante
  • Contrazioni più efficaci e selettive di specifici fasci muscolari da trattare, riparmiando le articolazioni dalle sollecitazioni meccaniche tipiche di un allenamento dinamico per lo sviluppo della forza
  • Mantenimento del trofismo e della forza muscolare in caso di fermo obbligato dall’allenamento sportivo
  • Veloce e migliore recupero funzionale, in caso di trauma sportivo, dei distretti articolari interessati e della muscolatura relativa

Esistono controindicazioni all’EMS ?

Sì, ma fortunatamente riguardano solo casi particolari come la presenza di Pace-Maker cardiaco, crisi convulsive ricorrenti, il periodo di gravidanza e le patologie tumorali.

L’EMS quindi è utile per il miglioramento del fitness generale e della costituzione fisica, per la preparazione atletica specifica e per il recupero veloce in caso di trauma sortivo.

La tecnica di applicazione prevede l’uso di un apparecchio elettrostimolatore con o senza la partecipazione attiva volontaria del soggetto. La muscolatura può essere sollecitata, secondo il protocollo prescritto, attraverso diverse modalità di contrazione, prevalentemente di tipo isometrico (ossia senza produzione di movimento articolare) poiché garantiscono risultati ottimali.

Alcuni programmi di EMS non richiedono alcuno sforzo volontario da parte del soggetto, che quindi può rimanere comodamente in atteggiamento rilassato per tutta la durata del trattamento.

Una seduta tipica di EMS dura in media 30 minuti e può prevedere l’abbinamento di esercizi e attività complementari per massimizzare i risultati attesi.

Un esempio di Programmi possibili con l’EMS?

Applicazioni per lo Sport

  • Riscaldamento Distrettuale Intensivo, indicato nel pre-allenamento o pre-gara. Aumenta il metabolismo muscolare e l’apporto di sangue senza provocare affaticamento. Molto utile perché previene il rischio di traumi durante l’attività e migliora la sensibilità chinestesica.
  • Sviluppo della Forza Massimale, indicato anche all’inizio di un periodo di allenamento. Infatti le stimolazioni impiegate preparano i muscoli, i tendini e le strutture articolari a sollecitazioni più importanti senza rischi. È rivolto principalmente a chi svolge attività in cui prevale una grande espressione di forza. Ma si dimostra efficace, con opportuni adattamenti, persino in fase sub acuta nel recupero funzionale precoce post traumatico in caso di lussazione rotulea, lesioni dei legamenti crociati o collaterali del Ginocchio, Lesioni della Spalla, Distrazioni ecc.
  • Sviluppo della Forza Resistente, per discipline in cui sono richiesti notevoli livelli di lavoro muscolare per un prolungato periodo di tempo. Aumenta la tolleranza distrettuale all’accumulo di tossine e ritarda la comparsa dell’affaticamento
  • Sviluppo della Forza Esplosiva, è indicato per chi pratica discipline come la Difesa Personale e gli Sport da Combattimento, lo Sci, la Corsa, la, la Pallacanestro, il Calcio, ecc. Si utilizzano stimoli che promuovono il massimo reclutamento di fibre muscolari nel minor tempo possibile
  • Capillarizzazione, per migliorare la portata arteriosa e l’apporto di ossigeno ai tessuti ritardando l’affaticamento e gli spasmi (crampi) in allenamento o in gara.
  • Antispasmo o Contrattura, consiste nell’inibizione dell’attività riflessogena che alimenta lo stato di contrazione involontaria dolorosa e spesso invalidante
  • Recupero post allenamento, per compensare l’affaticamento e prevenire l’indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata (DOMS, Delayed Onset Muscle Soreness per gli anglosassoni) di un allenamento intensivo o di una gara. La stimolazione alterna una fase vibratoria a leggere contrazioni promuovendo la formazione di Endorfine, assicurando una maggiore perfusione dei tessuti e quindi accelerando i processi di recupero che permettono il ritorno all’attività in piena efficienza.

Applicazioni per il Fitness

  • Risveglio Muscolare o Rassodamento, adatto a soggetti sedentari con muscolatura flaccida. Gli impulsi consentono il ripristino del tono fisiologico e prepara a stimolazioni più intense
  • Tonificazione, permette di aumentare il Tono muscolare o mantenerlo a livelli ottimali. Utile complemento in aggiunta a un programma di allenamento convenzionale, la stimolazione utilizzata a tale scopo è adatta a qualsiasi livello di condizionamento
  • Definizione o Modellamento, con finalità prevalentemente estetica, mira a differenziare i fasci muscolari in zone che rispondono in modo insufficiente all’allenamento convenzionale
  • Ipertrofia, con utilizzo di stimoli adatti a sviluppare il volume e la massa muscolare
  • Lipolisi e Drenaggio, in cui la regolazione d’impulso a bassa frequenza ha effetti sul metabolismo adipocitico, sul microcircolo e sulla capacità drenante dei tessuti trattati

Adesso tutto questo è possibile, a Roma, nella S.S.D. IL CERCHIO A R.L.! Mettetevi in contatto con la segreteria!

Riccardo Di Vito - Author

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza i cookie. Proseguendo la navigazione del sito o confermando tramite il tasto "Accetto" ne accetti l'utilizzo. Se vuoi saperne di più: Informazioni

INFORMATIVA SULL'USO DEI COOKIE

Questa informativa sull'utilizzo dei cookie è resa all'utente in attuazione del provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali dell'8 maggio 2014 "Individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei cookie" e nel rispetto dell'art. 13 del Codice privacy (D.Lgs. n. 196/2003). Questo sito utilizza cookie tecnici, propri e di terze parti, per consentire la corretta navigazione e per raccogliere informazioni, in forma aggregata, sul numero degli utenti e su come questi visitano il sito stesso con l’obiettivo del miglioramento continuo del servizio.. In questa pagina sono riportate informazioni sull'uso dei cookie e di tecnologie similari, su come sono utilizzati e su come gestirli.


Definizioni

I cookie sono brevi frammenti di testo (lettere e/o numeri) che permettono al server web di memorizzare sul client (il browser) informazioni da riutilizzare nel corso della medesima visita al sito (cookie di sessione) o in seguito, anche a distanza di giorni (cookie persistenti). I cookie vengono memorizzati, in base alle preferenze dell'utente, dal singolo browser sullo specifico dispositivo utilizzato (computer, tablet, smartphone). Tecnologie similari, come, ad esempio, web beacon, GIF trasparenti e tutte le forme di storage locale introdotte con HTML5, sono utilizzabili per raccogliere informazioni sul comportamento dell'utente e sull'utilizzo dei servizi. Nel seguito di questo documento faremo riferimento ai cookie e a tutte le tecnologie similari utilizzando semplicemente il termine "cookie".


Tipologie di cookie

In base alle caratteristiche e all'utilizzo dei cookie possiamo distinguere diverse categorie:


Durata dei cookie

I cookie utilizzati da questo sito terminano la propria validità al termine della sessione o dopo un tempo di inattività dell'utente fissato dal server.


Cookie tecnici di terze parti

Il sito si avvale del servizio Google Analytics che istanzia cookie tecnici di tipo analytics utilizzati per raccogliere informazioni, in forma aggregata, sul numero degli utenti e su come questi visitano il sito stesso. Tali informazioni sono utilizzate ai fini del miglioramento continuo delle funzionalità, dell’organizzazione dei contenuti, del supporto delle diverse piattaforme e browser.


Gestione dei cookie

In generale l'utente può comunque decidere se accettare o meno i cookie utilizzando le impostazioni del proprio browser. Di seguito si forniscono i riferimenti alle istruzioni per disabilitare i cookie nei browser più diffusi, rese disponibili dai relativi servizi di supporto:

L'impostazione può essere definita in modo specifico per i diversi siti e applicazioni web. Per disabilitare unicamente i cookie di Google Analytics è possibile procedere come da istruzioni fornite dal servizio di supporto Google:

Chiudi