Categorized as: Qi Gong

La pratica del Movimento

Le Arti come il Qi Gong promuovo nella loro pratica il Movimento. Perché?

Muoversi è un aspetto naturale e spontaneo dell’essere umano, come il respirare, il pensare, il vivere le emozioni e molto altro.

Questo perché abbiamo un corpo fisico, soggetto a due grandi categorie di fattori:

quelli che lo squilibrano fino ad arrivare a malattie e patologie che nascono e si cristallizzano per varie ragioni e cause: un caso tipico di squilibrio è chi muove poco il corpo, con l’aggiunta di un fattore di non conoscenza dello stesso e del suo modo di funzionare, nonché con un modo di muoverlo  in modo difforme a come andrebbe fatto.

In questo ambito un esempio è dato da coloro che fanno un lavoro in ufficio:  tendono alla stasi e quindi all’indebolimento strutturale, nonché energetico; inoltre il muoversi male crea anche posizioni e modi di camminare, respirare, di fare ogni gesto, che  creano e mantengono un ritmo quotidiano costante di squilibrio: nascono problemi di vario genere e tipo che interessano muscoli, vertebre, legamenti fino agli organi interni. Questo può avvenire in un arco temporale variabile.

Altri fattori equilibrano il corpo, lo migliorano, lo mantengono in uno stato di funzionalità armonica.

I fattori equilibranti sono una delle componenti base della pratica, vale a dire che le Arti hanno sempre creato metodi e modi per attivare e  mettere in pratica ciò che ci fa Bene fisicamente e non solo.

Occorre dire che il corpo fisico presenta una serie di “abilità” che vengono nominate nell’energetica cinese con un  potere chiamato “Li”. Questo è l’espressione dell’energia “Jing” del Dan Tian “Inferiore”.

Da ciò nasce l’arte del muoversi in un certo modo attraverso una coscienza ed una conoscenza di come fare, tramite un lavoro pratico di equilibrio funzionale prima ed di uno sviluppo delle abilità poi.

L’equilibrio funzionale e lo sviluppo delle abilità sono legati e non distinti.

Il corpo è un’Unità fatta di molteplici unità che lavorano indipendentemente ma all’unisono: in breve il corpo è come un Orchestra che suona lo stesso spartito musicale.

Con la pratica le componenti emotiva e mentale tendono all’armonia, ricordando il detto “mens sana in corpore sano”.

Quindi il Tempo, che ognuno comunque ha e non ha solo per ciò che vuole e desidera, dipende solo come vogliamo usarlo. E la bellezza nelle Arti non è solo la componente Estetica superficiale, ma anche e soprattutto la Funzionalità Armonica Interiore.

Il Qi Qong è uno strumento-opportunità nonché una delle finestre più antiche del genere umano per accedere ad un universo ed un vivere nuovo,  basato sui tre principi dell’Armonizzazione, del Potenziamento e del Risveglio.

Shifu Fabio Rossetti

Il rilassamento: la base fondamentale del Vivere

Il rilassamento è uno Stato dell’essere umano che occorre conoscere e mantenere costante nella propria vita.

Nel nostro quotidiano abbiamo qualche difficoltà a mantenere questo stato, a causa di una serie di fattori che lo ostacolano e che non lo favoriscono; questi fattori sono prodotti sia da noi stessi, sia dall’ambiente nel quale viviamo, sia dalle cose che facciamo e come le facciamo, sia dagli altri esseri umani e da altri fattori variabili.

Questo insieme, che lavora quotidianamente, crea degli squilibri che poi si manifestano nel non essere rilassati, nel non riuscire a rilassarsi, nel convincimento che non si sarà mai rilassati, entrando in un vicolo cieco fatto di: credere nell’impossibilità di rilassarsi e nel convincimento che per rilassarsi ciò che è esterno a noi deve cambiare.

Bene, questi due schemi mentali sono falsi, poiché rilassarsi è possibile e ci sono metodi e modi per farlo, nonché siamo noi che possiamo, se vogliamo, impegnarci a far si che dal nostro interno ci siano cambiamenti, poiché l’assunto è che: “ le cose non cambiano, siamo noi che cambiamo”. E facendo così non è detto che le cose poi non cambiano….

La mancanza dello stato di rilassamento comporta anche l’insorgere di patologie psicosomatiche, il non viversi la vita, la mancanza di spontaneità, un continuo stato psico-emotivo agitato e nevrotico, un corpo che è sempre in tensione con effetti poco benefici ai fini del Benessere generale dell’individuo.

Il rilassamento è uno stato equilibrato e dinamico, dove vi è la tendenza all’armonia interiore e quindi poi esteriore, nel quale il corpo fisico, il Qi, il corpo emotivo ed il corpo mentale sono in uno stato di funzionalità fluida e libera, ove ci si sente Bene, si fanno le cose meglio, si usa l’energia in modo intelligente e senza dispersioni e/o  blocchi: nel quotidiano ciò fa allungare la vita ma soprattutto fa allungare ed espandere la qualità della Vita.

Il rilassamento è la base della pratica delle Arti, il modo di porsi fa si che nell’azione pratica ci si pone nel modo migliore per avere funzionalità, efficacia, concentrazione, sorriso, divertimento, e perseguire anche lo scopo della pratica nel modo più diretto e fluido.

Nell’insegnamento dei nostri corsi vengono praticate ed insegnate tecniche di rilassamento, per far si che i praticanti possano avere strumenti spendibili nel quotidiano e che siano funzionali alla pratica.

Inoltre, nel Qi Qong, lo Stato di Qi Qong viene descritto come : Rilassamento – Respirazione – Quiete Mentale.

Cominciamo quindi a riservare un pensiero al rilassamento, ma soprattutto al fatto che si può realizzare, quindi se non si è in grado si può imparare, a ritrovare uno stato interno che non è esterno a Noi, ma è parte integrante di Noi  e dobbiamo solo liberarlo e farlo fiorire.

Shifu Fabio Rossetti

Respirare bene è respirare spontaneamente

La respirazione è uno dei cardini del Qi Gong, così come è uno dei cardini della Vita dell’essere umano.
Il respiro è un sistema ritmico, costante e perpetuo che si scopre sempre di più portando l’attenzione su di esso nella pratica e quindi nel quotidiano.
Dal respiro impariamo molto:
è una lezione continua della legge universale del ritmo, percepita nella pulsazione respiratoria fatta di inspirazione-pausa-espirazione-pausa;
è un esempio tangibile dello Yin e dello Yang uniti nel Tao, la legge degli opposti e complementari che ci “spiega” l’Unità alla base della Vita;
è un ottimo calmante emotivo e mentale, essendo un vero e proprio “regolatore” energetico che agisce sui vari aspetti dell’essere umano;
è un sistema di nutrimento basato sull’assimilazione di vari gas sciolti nell’atmosfera soprattutto l’ossigeno, nonché si assimila il Qi atmosferico;
è un sistema di eliminazione delle tossine e delle sostanze di scarto che vengono espulse con l’espirazione, dopo che il ciclo respiratorio e sanguigno ha completato il giro delle vie arteriose e venose del corpo;
è un modo per massaggiarci dall’interno, agendo sia su organi e visceri ( Zang e Fu in cinese), sia su muscoli, tendini, legamenti, membrane, ghiandole e tessuti che si trovano nel tronco del corpo umano;
è un buon sistema per scaldarsi le mani quando fa freddo oppure scaldare il letto mettendo la testa sotto le coperte, nonché possiamo modulare il respiro per far uscire l’aria fredda dalla bocca, sia per spegnere le candeline del compleanno sia soffiare quando serve ed è necessario farlo;
è così importante e fondamentale che l’assenza del respiro ci conduce alla morte:
è un modo di esprimersi, magari soffiando e sbruffando quando si prevede qualcosa di noioso.
Il Qi Gong esprime il respiro come brezza leggera, che può diventare caldo e freddo; in ogni tradizione il respiro è descritto come un soffio vitale modulabile e regolatore, come una manifestazione della Vita.
Pur esistendo varie e molteplici tecniche respiratorie, quella che è la respirazione portante è quella spontanea, che facciamo sempre ed è proprio lì che il respiro va sciolto, sbloccato, sentito e reso libero di pulsare e di agire. Nulla togliendo alle tecniche che hanno varie ed importanti funzioni e finalità.
Respirare bene è respirare spontaneamente ed il Qi Gong serve anche a ritrovare quella spontaneità del respiro, alterata da molti fattori quotidiani e della vita, riportandolo a quell’equilibrio dinamico che ci fa sentire semplicemente Bene.

Shifu Fabio Rossetti

Funzione energetica delle tecniche Qi Qong insegnate

La funzione energetica delle Tecniche di Qi Qong riguarda sempre ogni “piano energetico”, riguardando l’essere umano nella sua interezza.

L’aspetto che si manifesta a livello fisico non lo trattiamo in queste righe, essendo già di per sé ben visibile e percettibile tramite la pratica, migliorando tutta la sfera fisica che riguarda la parte più materica del corpo; si sviluppa e si manifesta il  “Li”, spiegato come il “potere del corpo” che si esprime in forza, velocità, resistenza, elasticità, coordinazione e tutte le altre componenti qualitative fisiche comprensive dell’uso dei sensi fisici, nonché il miglioramento dei processi bio-chimico-fisico-elettromagnetici del corpo e la funzionalità di organi interni, ghiandole e dei vari sistemi ed apparati funzionali.

In questa sede si esprime la funzione energetica sottile delle tecniche Qi Qong insegnate dal Gruppo Tiao Hunyuan Sanbao, inerente al livello del Qi, che a livello fisico è ciò che in occidente è chiamato “ eterico” ed in India “prana”: questa energia permea tutti i piani di esistenza e per quanto ci riguarda viene “emanata” con la forma dell’energia solare come energia più influente per quanto ci riguarda; è chiamata anche con altri nomi e corrisponde alla materia sottile degli Elementi secondo la Tradizione “occidentale” mentre i “movimenti cinesi” , Wu Xing, invece sono i modi in cui questa Energia ( il Qi) opera in modo ritmico seppur mutevole, mantenendo una coerenza unitaria di base che si esprime dinamicamente e che viene espressa graficamente, nell’energetica cinese,  con una stella a cinque punte all’interno di un cerchio.

 Il “Qi” scorre nei Meridiani, che sono il nome dei flussi di energia eterica del corpo di cui si occupa la Tradizione Cinese.

Il livello del Qi riguarda lo sviluppo e la manifestazione del “Qi”, spiegato  come “ potere dell’energia” che si esprime con capacità di fare terapie energetiche senza contatto, di percepire e sentire ciò che non è materico in modo chiaro e preciso, di disporre di vitalità e capacità di ricarica e guarigione potenziate, amplifica e migliora il “Li”, agendo sia  per corrispondenza diretta col corpo fisico sia perché gli è direttamente collegato.

Gli effetti riguardano direttamente anche il piano emotivo e quello mentale, che verranno trattati in apposito documento esplicativo di sintesi. Così come gli aspetti legati alla sfera della spiritualità.

 

Di seguito l’elenco delle tecniche insegnate

con l’illustrazione sintetica della funzionalità secondo la Tradizione Energetica Cinese.

 

  • Posizione Zhan Zhuang: serve come posizione base, attiva la Piccola Rivoluzione Celeste, favorisce la presenza a se stessi, ricarica il Qi. Già di per sé è una tecnica, ed è l’equivalente in piedi della posizione del faraone e del fiore di loto. Nota: la Piccola Rivoluzione Celeste è il flusso continuo di Qi nei Meridiani Du Mai e Ren Mai, con i punti di contatto nella bocca e nel perineo. La Grande Rivoluzione Celeste si ha aggiungendo i movimenti, che fanno circolare il Qi in tutti i meridiani in maniera più dinamica.

 

  • Huodong Guanjiee: serve per scaldare le articolazioni e quindi il corpo, favorendo la circolarità e la fluidità del Qi, con movimenti accordati al respiro, al rilassamento e alla concentrazione. Scarica e rilassa mentre ricarica e tonifica.

 

  • Baduanjiing: serve per tonificare il Qi e favorirne la libera circolazione insieme a quella del Sangue (XUE) e dei liquidi ( JInye), per  “stirare, aprire e purificare” i Meridiani Energetici, in particolare i Meridiani Principali. 

 

  • Pengqiguandingfa: serve per assorbire ed interagire con la Hunyuanqi in particolare al livello dei Meridiani Straordinari, per mantenersi e guarire. Si toccano e si premono una serie di punti energetici, con movimenti di assorbimento e circolarità.

 

  • Lingzhi Shu: serve per potenziare  il corpo come vigore fisico ed il Qi come densità e quantità energetica, in particolare i Meridiani Principali  e Straordinari, richiamando la Hunyuanqi e stimolando la forza Ling del corpo,con movimenti lenti/veloci e circolari, che muovono il Qi lungo il corpo e concentrano il Qi al livello del Dan Tien Inferiore. La parte finale è una tecnica di meditazione e di ricarica energetica che fa entrare in contatto con la terra.

 

  • Xing Shen Zhuang: serve per potenziare il corpo come vigore fisico ed il Qi come densità e quantità, in particolare dei Meridiani Tendino-Muscolari e Straordinari integrando lo Shen nel corpo fisico avendo una valenza anche di Guarigione e di Meditazione. E’ una forma che appartiene al principio del “ trasformare i tendini e lavare il midollo” preparatoria e funzionale al Guan Shen, che indica “il manifestare la luce dello Shen a livello fisico”. Viene nominata come “costruire le fondamenta”, per un lavoro iniziatico, lavorando sulla colonna vertebrale ove sono importanti e fondamentali centri energetici.

 

  • Liuzi Jue : serve per riequilibrare gli Organi interni ( Zang) e i Visceri ( Fu) corrispondenti, agendo come prevenzione, cura e rafforzamento; si usano movimenti con  suoni vibrati a livello mentale, uniti alla respirazione, generando un effetto di purificazione e ricarica armonizzante chiamato “effetto spugna”.  La versione originaria riguardava il visualizzare sei ideogrammi riferiti agli organi e quindi alle logge energetiche corrispondenti, infatti era chiamata la “tecnica dei sei ideogrammi segreti” e poi successivamente venne nominata la “tecnica dei sei suoni”.

 

  • Laqi: serve per prendere contatto e coscienza col Qi, creando al tempo stesso dei campi energetici, in modo tale da ricaricarsi;

 

  • Chen Qi : serve per assorbire, tonificare e far circolare il Qi nel corpo; rinvigorisce il corpo e lo rende più forte; riguarda in particolare l’area di influenza del Dan Tien Medio ;

 

  • Chen Bi: stesse funzioni del Chen Qi, con la differenza che la posizione è a croce e non ci si muove, nonché tonifica e disperde il Qi nella chiave di Equilibrio tramite una posizione stabile ma fluida internamente, creando una stabilità energetica.

 

  • Dungqianfa: serve per equilibrare il Qi all’interno dell’organismo, regola e favorisce il flusso della Piccola Rivoluzione Celeste, cioè il flusso di Qi che scorre nei Meridiani Straordinari Ren Mai e Du Mai, con effetti di mantenimento, potenziamento, curativi e di guarigione.

 

  • Auto massaggio e massaggio: movimenti che servono per sciogliere e potenziare il Qi, per disperdere e tonificare, per entrare in contatto con Noi stessi in modo attivo; mantiene, cura e guarisce.

 

  • Zhou sha : tecnica di massaggio preventiva con asciugamano caldo, oppure con utensili idonei per frizionare la pelle e sviluppare calore. Stessi effetti del massaggio.

 

  • Gua sha : tecnica curativa che si abbina alla medicina topica, e si usano monete di rame, pettini, corni di bufalo nonché lubrificanti come acqua e/o grappa per eseguire il massaggio. Stessi effetti del massaggio.

 

  • Meditazione delle sfere: serve per lavorare sui Dan Tien e per creare campi energetici che ricaricano ed armonizzano equilibrando il Qi; potenzia il Qi e lo raffina, agendo su tutti i Meridiani Energetici.

 

Shifu Fabio Rossetti

Il Qi Gong a Roma – Romanina

Il Corso Qi Gong della Scuola Tiao Hunyuan Sanbao nella S.S.D. Il Cerchio è di nuovo operativo ogni martedì e giovedì nell’orario 19:30 -20:30.
La novità per l’anno nuovo è che nella struttura S.S.D. Il Cerchio” si svolgeranno i tre Stage Generali della nostra scuola per il Qi Gong, nelle seguenti date:

  • 26 novembre 2016,
  • 25 febbraio 2017,
  • 27 maggio 2017.

Ogni Stage si svolge dalle 10:00 alle 13:00 e per informazioni potete rivolgervi direttamente alla Segreteria.
Quest’anno il programma sarà arricchito dalla tecnica proveniente dal metodo del Zhi Neng Qi Qong, la “Peng Qi Guan Ding Fa”, tecnica molto efficace nell’ambito della prevenzione, del potenziamento e del sostegno soprattutto per chi presenta delle disarmonie fisiche ed è alla ricerca di un Benessere non solo fisico, ma anche mentale ed emotivo.

Questo segue la linea di insegnamento della nostra Scuola incentrata sul fornire ciò che è fruibile e spendibile nell’ambito quotidiano, oltre che nelle lezioni bisettimanali di Qi Gong: bisettimanali proprio perché la pratica in Gruppo almeno due volte a settimana viene da Noi ritenuto un equilibrio adeguato tra la vita quotidiana ed il piacere di dedicarsi a ciò che piace e che spesso serve.

Nel nostro programma ci sono tecniche preventive e di riscaldamento come i “Huodong Guanjiee” ( esercizio per le articolazioni ed il massaggio) , tecniche di respirazione abbinate a tecniche di visualizzazione e di meditazione come la “ Meditazione delle Sfere” che fa un lavoro contemporaneo sui tre centri energetici dell’essere umano noti come “Dan Tien”, tecniche di rilassamento preparatorie alla pratica, tecniche di auto massaggio, tecniche classiche e ben note per la loro efficacia e funzionalità come i “ Baduanjiin” ( gli Otto Pezzi di Broccato), nonché altri esercizi che mirano alla scioltezza, alla coordinazione, alla fluidità.

Nel quadro della S.S.D. Il Cerchio, la pratica delle lezioni si svolge in modo funzionale e tranquillo, l’ambiente idoneo ed adatto si lega ad un Gruppo di pratica che si amalgama, si conosce e che ha voglia di stare bene, che è nato l’anno scorso e non ha mai smesso di crescere e di aumentare la qualità della pratica e della vita.

Per chiunque possa avere un interesse, una curiosità, un quid che lo spinge verso il Qi Gong, è benvenuto e ci fa piacere se passa a farci visita per rendersi conto se vuole praticare con Noi.
Shifu Fabio Rossetti

Il 25 Giugno si è concluso l’anno accademico della Scuola di Qi Gong, ove allievi ed allieve hanno superato brillantemente gli esami, conseguendo gli attestati meritati in pieno.

Siamo stati accolti nella struttura de “Il Cerchio”, ove si svolge il corso di Qi Gong e dove avranno luogo gli altri Stage di Qi Gong della nostra Scuola, essendo una struttura accogliente e perfettamente idonea per questo tipo di incontri oltre che per tutte le altre attività.

I corsi continueranno fino al 14 Luglio e riprenderanno il 13 Settembre, per continuare sempre meglio e sempre più numerosi.

Il Gruppo di Allievi ed Allieve presso Il Cerchio è cresciuto sia di numero che di qualità, con presenza costante e motivata, unendo un lavoro serio e preciso ad una cordialità ed una socialità importante.

Come Capo Scuola del Gruppo Tiao Hunyuan Sanbao sono felice nonché soddisfatto del lavoro svolto e dei risultati raggiunti dalla classe Qi Gong, nonché ringrazio tutto lo staff de “Il Cerchio” per la sempre presente e collaborativa presenza, con una professionalità esemplare.

L’anno rinsalda il rapporto con la Famiglia Hek Ki Boen in particolare con Suhu Riccardo Di Vito, sempre in prima linea per far sì che ci siano sempre elevati standard di qualità ed un rispetto delle persone che frequentano con la garanzia delle normative del caso .

Complimenti quindi a tutti e dopo la pausa estiva riprenderemo ancora meglio e con maggiore entusiasmo per l’anno accademico nuovo.

Shifu Fabio Rossetti

Stage generale delle Scuole di Qi Gong

Stage generale delle Scuole di Qi Gong del Gruppo Tiao Hunyuan Sanbao, nel quale verrà introdotto l’aspetto pratico e teorico del programma di Qi Gong dello Stato Nero, come revisione, raffinazione ed approfondimento dello stesso; opportunità di conoscenza tra i membri delle Scuole del Gruppo e la conoscenza di chi opera nel Gruppo come Istruttore ed Operatore.

Si raccomanda la prenotazione entro l’11 giugno, accompagnando l’iscrizione con il certificato per attività sportiva non agonistica.

La quota dello stage è di 30€.

Come gestire il corpo senza esagerare

Patrimonio planetario comune di tutto quello che riguarda l’uso del corpo è la capacità/abilità di saperlo usare, rispettando sia la composizione, sia la geometria, sia le forze, in modo tale da riuscire ad esprimere le sue potenzialità dal minimo al massimo, avendo come principi guida l’efficienza e la funzionalità, in modo tale però da non creare disarmonie che possono essere sia eccessi e sia deficienze, dispersioni e rigidità.

Questo vuol dire un uso che, per natura, è unito all’aspetto emotivo e mentale, nonché all’energia vitale, nel termine Cinese, Qi, nonché all’aspetto che in occidente è detto animico.

L’insieme del fisico, dell’energia sottile, dell’emotivo e del mentale è quella che viene denominata “personalità”, dal termine latino “persona” che vuol dire “maschera”( come confronto, nella terminologia Indiana c’è il termine di kosha traducibile con “guaina”), vale a dire che intorno a qualcosa , l’anima, ci sono dei vestiti, delle guaine, delle maschere, di cui l’anima si riveste: quindi sono strumenti operativi.

Questi strumenti funzionano in un certo modo, hanno caratteristiche e funzioni proprie, ma soprattutto sono ideati al fine di lavorare insieme come quando suona un’orchestra. Quando ci sono squilibri e disarmonie che ne derivano avvengono dei malfunzionamenti, per cause che creano e mantengono dispersione e rigidità. Connaturato a questi strumenti e all’anima vi sono la capacità di cambiare, di trasformare e di trasmutare, vale a dire che è possibile creare e mantenere dei cambiamenti idonei ad essi, in modo tale da riportare prima l’equilibrio e quindi l’armonia tra essi, indirizzando all’unione armonica.

Per fare ciò occorre pratica al fine di conoscere come funzionano, cosa sono , cosa si può fare, supportati anche dalle conoscenze teoriche che si tramandano nei secoli, le quali sostengono che la pratica diretta esperienziale col fondamentale, soprattutto all’inizio, studio teorico sia la vera ed unica chiave per realizzare il nostro percorso in questa vita.

Il supporto sono anche coloro che insegnano e coloro con i quali si pratica insieme, creano quella che si chiama “sinergia” di gruppo, vale a dire l’unione delle energie di più individui che danno una spinta maggiore verso la conoscenza, la raffinazione e la realizzazione del percorso.
Ritornando, dopo questo necessario excursus come premessa, al corpo fisico, l’attenzione viene rivolta e focalizzata sul come posizionare il corpo in piedi:

il movimento cosciente prevede anche l’uso delle forze mentre se ne prende coscienza e consapevolezza;
le forze possiamo direzionarle come vogliamo e in piedi: la testa va verso l’alto, i piedi si radicano, il torace viene posto come un palloncino mezzo pieno e mezzo sgonfiato, il bacino scende e ruota in avanti ( questa descrizione viene fatta in vari modi, da quelli più metaforici, a quelli con altre parole, ma sono modi per indicare le stesse cose che si mettono in pratica).

La testa, il petto ed il ventre si allineano, cioè la colonna vertebrale si allunga e diventa più dritta, non rigidamente ma fluidamente ( questo dipende dalla nostra abilità/capacità di intervenire sullo stato del corpo secondo la triade: irrigidire, rilasciare e rilassare fluidamente);
la testa sale e per riflesso ruota leggermente in avanti/basso
il petto rimane come in uno stato di sospensione tra due estremità
il bacino scende e per riflesso ruota leggermente in avanti/alto.
Questi tre effetti necessitano di pratica fino a che diventano spontanei, naturali.

Il problema nasce quando, soprattutto a livello della testa e del bacino ci sono delle forzature che si protraggono nel tempo, chiudendo in realtà gli snodi vertebrali dei punti di rotazione della colonna vertebrale che i Cinesi indicano col nome di “cancelli”.
Spesso, associato a ciò, il torace viene rilasciato troppo, creando un prolasso, quindi una vera e propria caduta molle.
Le posizioni sono attive e ricettive allo stesso tempo, come il simbolo del Taiji insegna.

Le forze mal direzionate e lo sforzo eccessivo della rotazione e dell’andare in alto e in basso, invece di liberare bloccano, invece di consentire fluidità irrigidiscono, invece di rilassare fluidamente creano ancor più tensioni, creando blocchi fisico-energetici e da lì partono vari squilibri, come ad esempio le ernie discali.

Tra l’altro a livello dei meridiani, questo uso mal fatto delle forze, crea squilibri ai meridiani energetici con le loro corrispondenze ai vari corpi, poiché i messaggi non vengono solo dall’alto ma anche dal basso.

Non è difficile comprendere e vedere tutto questo, tantomeno è difficile sentirlo toccando i vari cancelli e sentendo col tatto il corpo.
Quindi l’invito è quello di seguire indicazioni ma allo stesso tempo non dimenticare il contesto e gli altri principi, evitando il rischio di esagerare sia in eccesso che in difetto.
Qualcosa di corretto, può essere applicato in modo scorretto, quindi sia il principio che la sua applicazione siano corretti, seguendo un po’ il detto del Buddha del retto pensiero, della retta parola e della retta azione.

Quando si pratica se si sente chiaramente e veramente che il corpo si espande come una sfera, il lavoro è corretto, seppur all’inizio è impegnativo e non si vedono risultati, nonché avvengono vari eventi quali non si respira bene, non si riesce a stare nella posizione perché si libera nervosismo e vari ed altri effetti; ricordo che questa pratica stimola il dinamismo equilibrato e fluido, quindi muoviamo qualcosa, per questo si sentono molte cose ed essendo nuove possono spiazzarci: bene questo è l’inizio del lavoro pratico.

In realtà stiamo cominciando a ritornare nella nostra spontanea e naturale condizione, quindi ci rendiamo solo conto di quanto non ci conosciamo, di quanto non ci sappiamo muovere e che sicuramente abbiamo la possibilità di ritornare all’equilibrio visto che prendiamo coscienza e conoscenza diretta, per pratica, che è puramente e semplicemente così.
E se è cominciata una sfida, bene, è solo ed esclusivamente con se stessi e con nessun altro.

Shifu Fabio Rossetti

Benefici del Qi Gong

Benefici del Qi Gong

l Qi Gong si adatta perfettamente con la nostra vita e, nel gergo occidentale, viene definito “olistico”. Questo termine significa che quest’Arte opera sia come metodo e strumento di benessere mentale, emotivo e fisico/energetico, sia esprime i suoi effetti nel nostro modo di vivere, di percepire la vita, di relazionarci con gli altri, creando una serie di condizioni che danno molti risultati pratici e tangibili.

Nel nostro ambiente vitale, le condizioni esistenti sono quelle di un modus vivendi con elevati livelli di stress e di pressione che spesso ci porta  al limite, portandoci a bloccare e a disperdere molto tempo, molta energia, a vivere male e spesso a non saper godere della vita stessa.

Questo stato di cose comporta che il Qi (inteso in questo caso come l’insieme delle energie mentali, emotive e fisiche) diventa stagnante, bloccato e disperso, dando l’inizio a tutta una serie di squilibri e disarmonie. Quando una persona pratica gli esercizi di Qi Gong, l’energia (il Qi) comincia a fluire e si comincia a tornare ad uno stato di equilibrio dinamico.

Con la pratica costante e ritmica questo inizia ad essere un nuovo ritmo vitale che dona una serie di benefici; inoltre, così facendo, riprogrammiamo in un senso armonico i ritmi vitali, mentali, emotivi, entrando in uno stato interiore diverso, più sensibile, più forte, più allegro, più percettivo. La nostra vita si colora in maniera diversa e più luminosa, nonché divertente. Diventiamo più forti e rilassati, respiriamo correttamente e con piacere, godiamo delle emozioni in modo pieno ed equilibrato, usiamo la mente in modo chiaro e limpido.

Di seguito sono elencati una serie di benefici che attraverso il Qi Gong si ottengono, dipendendo essi da quanto e come si pratica (il ritmo e la costanza della pratica sono le chiavi per riuscire a realizzarsi):

  • miglioramento della struttura corporea: sia come postura, sia come efficienza del modo di muoversi, imparando ad ottimizzare l’uso dell’energia e delle forze attraverso la presa di coscienza pratica delle potenzialità corporee che si esprimono con le “abilità”;
  • rinforzo ed elasticità del tessuto connettivo e miglioramento della fluidità della circolazione di energia, sangue e liquidi organici;

  • aumento della coordinazione e della propriocettività;

  • rinforzo del sistema immunitario ed aumento delle capacità reattive dell’organismo;

  • abbassamento del centro di gravità così da liberare il torace da oppressioni favorendo i processi digestivi, il massaggio degli organi e dei visceri;

  • apprendimento del corretto uso del centro dell’equilibrio;

  • miglioramento del metabolismo, tra cui la fase depurativa di tutte quelle sostanze non più necessarie al corpo tramite una respirazione corretta ed una giusta sudorazione;

  • rinforzo e dinamismo dei muscoli, dei tendini, dei legamenti e delle articolazioni;

  • mantenimento del corpo flessibile anche in età avanzata;

  • espansione della precisione e della velocità dei riflessi e dell’istinto intuitivo;

  • regolamentazione, rinforzo e rilassamento del sistema nervoso, con miglioramento della capacità di gestione dello stress e dell’abilità nella pratica di meditazione;

  • calma e chiarezza mentale, rilassamento e profondità del respiro, così da garantire una migliore ossigenazione del sangue con rivitalizzazione del cervello e una conseguente maggiore capacità di concentrazione e di memorizzazione;

  • eliminazione della stanchezza ed aumento della velocità dei tempi di recupero fisico, emotivo e mentale;

  • regola la vitalità, che diventa ottimale, riducendo gli eccessi di euforia seguiti da quelli di completa depressione;

  • apprendimento della capacità di trasformare le proprie energie negative in energie positive e virtù;

  • apprendimento dell’uso dell’intenzione, dell’energia e delle forze;

  • apprendimento dell’entrare in contatto con sé stessi e con le energie naturali della Terra e del Cielo.

  • Elevazione del livello di coscienza della persona.

Shifu Fabio Rossetti

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