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L’HKB Wing Chun a Roma

Quando hai un obiettivo, traccia la rotta e poi mettiti in viaggio. Anni fa era impossibile trovare una realtà altamente qualificata in cui praticare Wing Chun a Roma. Da 3 anni, con l’apertura della prima società sportiva dedicata a questo, abbiamo realizzato il sogno di tantissimi praticanti, ma ci rendiamo conto che sono ancora troppe le persone che si limitano e cercano tante ragioni per non muoversi.

Chi non legge, per esempio, non sa che qui si può praticare in diverse fasce orarie, senza limiti di tempo. Inoltre, l’HKB Wing Chun a Roma è presente finalmente anche in Via Boccea, 360, dove c’è un corso serale il martedì e giovedì. Siamo presenti anche a Grottaferrata, così come a Palestrina. In tutta Italia stiamo aprendo corsi e gruppi, affinché tutti si possano approcciare a quest’Arte Marziale.

Chi vive nella Capitale, però, è particolarmente privilegiato, perché ha a disposizione una struttura interamente dedicata alla pratica del Wing Chun, con tanti insegnanti capaci e con il Capo Istruttore sempre in sede, a disposizione. L’opportunità di avere un ambiente sano, che  ti porta a crescere e migliorare, non è cosa da poco ai giorni nostri.

Siamo fieri di ospitare nella nostra Famiglia tutte le persone che vogliano davvero imparare un’Arte Marziale a tutto tondo, attraverso un percorso di qualifica ben strutturato e finalizzato alla crescita ed all’evoluzione personale. L’HKB Wing Chun a Roma ha una casa: si chiama SSD IL CERCHIO! Non è per tutti, c’è un processo di pre-qualifica, una consulenza specifica, prima di essere accettati, ma credeteci, ne vale proprio la pena.

Corso serio di difesa personale

Cosa dovremmo trovare in un corso serio di difesa personale? Questa è la domanda chiave che dovremmo farci ogni volta che ci approcciamo ad una scuola di arti marziali o ad una palestra in cui viene inserito un insegnamento di questo tipo. Ci sono cose fondamentali che non devono assolutamente essere tralasciate.

Anzitutto non deve esserci un eccesso di emotività. Un corso serio di difesa personale non deve contenere né la paura né l’auto-esaltazione, ma predisporre il praticante ad affrontare un percorso di crescita personale e autostima, che lo portino ad avere sicurezza. Sicuramente è fondamentale una didattica strutturata e lineare, con obiettivi chiari fissati in sede di consulenza.

La gran parte delle persone che frequentano corsi di questo tipo non hanno una vera e propria motivazione, ma non è per questo che dobbiamo far leva noi sul terrorismo mediatico (stupri, assalti, uccisioni, etc.) o, peggio ancora, sull’esaltazione dell’allievo, che si sentirà sempre come Superman, pur non essendo in grado di difendersi dalle più banali tecniche di attacco.

Sicuramente è indispensabile il lavoro fatto con i colpitori, su cui il praticante deve poter scaricare l’energia, per testare l’impatto, per iniziare a portare un colpo serio, per capire cosa si prova nel riceverlo e, soprattutto, per condizionare il cervello all’idea che si può anche scaricare un colpo, se necessario, su qualcosa.

Altra cosa indispensabile è l’avere via via più libertà di azione, progressivamente. Questo significa che si può partire da attacchi preordinati, ma non bisogna fermarsi a questi, così come non è possibile lavorare nel più completo caos. Si tratta di seguire un corso con elementi vincolanti via via più leggeri (prima solo destra, poi solo sinistra, poi solo un colpo, poi due, etc.), affinché lo studente abbia l’abitudine di gestire le variabili.

La preparazione fisica, cioè la capacità del corpo di agire e reagire prontamente agli stimoli è importantissima. Non è necessario frequentare un corso di fitness, ma è chiaro che il corpo non allenato non è in grado di difenderti. Il corpo deve funzionare bene, con la giusta preparazione, adeguata per mantenerti in forma e reattivo.

Sembrerà banale dirlo, ma è assolutamente importante che chi vuole imparare a difendersi debba imparare ad attaccare, forte. E’ fondamentale capire come colpire e veicolare tutta l’energia in un’unica, repentina e definitiva azione. Se il tuo compagno di allenamento simula una ballerina di danza invece di un aggressore convinto, non imparerai mai niente.

Questo perché i due concetti (attacco e difesa) sono strettamente collegati, perché se siamo in una una situazione in cui è necessario difendersi, significa che qualcuno ha già sferrato l’attacco. Il contrattacco è spesso la chiave per avere una via di fuga. Qualora non ci sia questa possibilità, l’unico modo per salvarsi è necessariamente legato alla nostra capacità di colpire forte il nostro aggressore.

In linea di massima, poi, è necessario portare i praticanti verso il combattimento libero, per condizionare mente e corpo, comprendendo e andando a superare i limiti. Anche la gestione del dolore e della fatica sono fondamentali. La paura è giusto che ci sia, ma se hai un buon insegnante, ti mette a disposizione la sua esperienza, affinché la tua sia progressivamente utile e mai traumatica.

Una cosa cosa che viene spesso tralasciata è la preparazione teorica e posturale: è indispensabile che si conoscano le variazioni di postura, voce, linguaggio del corpo. Anche questi vanno allenati e praticati. Per dare, infine, le linee guida più veloci, possiamo dire che più serio e strutturato è l’apprendimento e prima raggiungi dei veri risultati; più l’ambiente è adatto allo studio e più semplice sarà studiare; più chi ti insegna ti sa aiutare, capire e motivare correttamente e più sarà semplice imparare; più ore dedichi allo studio e alla pratica e prima arrivano i risultati.

Benvenuto nel tuo Centro in cui troverai un corso serio di difesa personale.

Mente aperta!

Bisogna avere la mente aperta per affrontare qualsiasi percorso EVOLUTIVO. In particolare, nel nostro percorso di crescita personale, di leadership e di miglioramento, tenere questo atteggiamento di ricerca è estremamente proficuo, sia per accelerare i tempi di apprendimento, sia per non entrare nell’esaltazione dell’ego.

In alcuni ambiti, molte persone tendono ad essere chiuse. “Questo non fa per me” è la frase cardine con cui molti si nascondono per non mettersi alla prova, per sperimentare, per cercare una via d’uscita. Quando tu vedi, ma la tua mente ti dice che già conosci tutto, è drammatico, perché sei totalmente vittima di questo atteggiamento negativo e conservativo.

Quando pensi che “qui c’è qualcosa che riguarda me” è il momento iniziale di apertura, perché mandi la tua attenzione verso la ricerca. Ci sono persone che sono proprio in questa fase, si fanno domande, mettono in dubbio tutto. Proprio questo è lo spirito corretto di chi ha la mente aperta e si dirige verso la propria Evoluzione. Con questo spirito di accettazione dello stato di cose presenti, si può andare sereni verso il futuro, perché quello che esiste oggi non sarà mai quello che ci sarà nel futuro.

Senza la mente aperta non si cresce, perché non si riesce a vedere al di là del passato. Bisogna sicuramente sempre avere la giusta motivazione per entrare in Azione, cioè per decidere di cambiare. Senza un valido perché non si può crescere, non si può affrontare alcun cammino evolutivo. Per questo io sono solito sedermi a parlare con chi vuole iniziare il nostro cammino: voglio sempre sapere il motivo che li spinge a voler praticare.

Se non raggiungi un risultato, nonostante l’impegno, spesso è perché manca la motivazione. Cosa ti spinge a cercare altro? Ognuno di noi sa, dentro di sé, cosa c’è da fare, cosa deve fare, ma se manca il perché, non si raggiungono i risultati. Altrettanto fondamentale, oltre a mantenere sempre la mente aperta, è mettersi in Azione. Non puoi pretendere di evolverti frequentando un percorso di formazione una volta a settimana. I risultati, quindi, sono il frutto di un Processo, di un Viaggio, di una Realizzazione Personale.

Quando non sai se stai in fase evolutiva, chiediti sempre a che punto sei del tuo cammino verso la realizzazione del tuo obiettivo di cambiamento. Per metterti in moto, è fondamentale avere 5 cose, senza le quali, non si procede:

FOCUS

MOTIVAZIONE

AZIONE

COERENZA

CONCENTRAZIONE

Quando manca anche solo una delle 5 cose che ho scritto ora, lasciate perdere e non procedete verso cammini inutili, altrimenti andrete incontro alla frustrazione. Se volete raggiungere il risultato auspicato, ma vi accorgete che vi manca una sola di queste cose, mettetevi seduti, meditate e poi cercate di capire cosa sta mancando nel vostro cammino. Tornate sempre alle basi e al principi c’è sempre una cosa: mente aperta e perché forte. Buona PRATICA.

Maestro Riccardo Di Vito

Wing Chun all’ora di pranzo

Sono tantissime le richieste di praticare Wing Chun all’ora di pranzo, perché mai era stato possibile frequentare classi intorno alle 13, fino a che non siamo arrivati noi ad offrirne la possibilità. Siamo molto fieri di aver dato modo ai praticanti di Wing Chun di poter praticare alle 13:30, tutti i giorni, in modo da dare continuità agli allenamenti, oltre a dare l’opportunità a tutti di implementare la quantità di ore durante tutto l’arco della giornata.

Anni fa, prima dell’avvento della SSD IL CERCHIO ARL, praticare Wing Chun all’ora di pranzo era riservato solo a chi aveva la possibilità economica di pagare lezioni individuali, oltre ad aspettare l’ora libera dell’insegnante. Ad oggi, qui abbiamo un Team di Maestri, Insegnanti ed Assistenti che mette a disposizione le proprie capacità didattiche per far crescere gli studenti in qualsiasi fascia oraria del giorno, per 5/6 giorni alla settimana.

Durante l’ora di allenamento il praticante va a lavorare la fase “cardio” del sistema, portando il corpo ad uno stato non indifferente di fitness, oltre a preparare tutti gli studenti sulle posizioni ed i movimenti tecnici del sistema. Si studia come evitare di entrare in contatto con l’eventuale avversario e, dove dovesse essere inevitabile, come gestire la situazione nel modo più veloce possibile, evitando danni collaterali.

Chi pratica Wing Chun all’ora di pranzo? Solitamente potete incontrare professionisti che ritagliano la loro ora per staccare dalla routine giornaliera, studenti e studentesse universitarie che vogliono imparare a difendersi, così come praticanti che vogliono dedicare più ore alla loro formazione, aggiungendo un’ora alla loro pratica giornaliera. Il corso è diviso in 5 giorni, 3 per i neofiti e 5 per tutti gli altri. Abbiamo messo a disposizione una settimana di prova, per capire se può far per voi. Vi aspettiamo!

HKB Woman Empowerment: Crescita Personale

Un buon corso di difesa personale può dare moltissimo, come qualsiasi altro dedicato alle arti marziali. A seconda delle fasi in cui si trova il Praticante, l’approccio cambia, passando molto spesso dalla mera necessità di difendersi alla crescita personale.

La Arti Marziali, e la difesa personale in primis, sono attività che permettono di crescere come persona. All’inizio ci sta che si abbia il solo obiettivo di sapersi difendere, ma nel corso del tempo la necessità si trasforma in passione e da lì partono delle profonde riflessioni.

Se c’è una sana motivazione le difficoltà del percorso possono essere superate. Spesso la paura da sola non permette di crescere, ma può bloccarti.  Alcune persone vogliono solo dimostrare a se stesse di potersi difendere. Tuttavia se la motivazione non diventa più profonda e non si trasforma in passione, si smette presto.

Una pratica seria e costante migliora notevolmente non solo l’aspetto fisico e la salute, ma aumenta l’autostima e la capacità psicologica. Ecco che nel momento in cui si acquisisce questa abilità introspettiva si inizia a lavorare su se stessi e sull’EMPOWERMENT, il potenziamento.

Il corso di HKB WOMAN EMPOWERMENT, quindi, non è solo un insieme di tecniche e movimenti di Difesa Personale, ma, più precisamente, un percorso introspettivo che vi porterà a saper affrontare la vita con un occhio diverso. Il Maestro Riccardo Di Vito vi aspetta!

Raduno Nazionale Praticanti

Raduziona nazionale di tutti i praticanti di Hek Ki Boen Eng Chun

La SSD IL CERCHIO invita tutti i praticanti di HKB Wing Chun a partecipare al secondo Symposium delle Arti Marziali, organizzato dalla rivista New Martial Hero Magazine, che si terrà a Ferrara, 1 e 2 Ottobre 2016.
Durante l’evento, i partecipanti avranno la possibilità di prendere parte a due seminari condotti dal Capo Istruttore, M° Riccardo Di Vito:

Sabato 1 Ottobre, alle 14:00
“Hoat Keng: trasferire Energia di Impulso”

Domenica 2 Ottobre, alle 10:00
“Il sistema di combattimento HKB”

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La prenotazione è obbligatoria entro il 24 Agosto.

Per informazioni e prenotazione: 0664763685 – info@ssdilcerchio.it – 3287421682

L’eccellenza nell’attività motoria dei bambini

La nostra società sportiva è l’eccellenza nell’attività motoria dei bambini, perché ha dimostrato coi fatti il lavoro che si va a svolgere sui bambini, portando le loro capacità a livelli via via superiori. Per questo motivo, proponiamo addirittura 8 ore di attività motoria a settimana da settembre, per permettere a tutte le fasce d’età di avere la propria formazione speciale. Abbiamo, infatti, 3 ore per la classe Panda (3-6 anni), 5 per i Tiger (6-11) e 8 per i Dragon (11-14).

I movimenti che andiamo ad insegnare ai bambini, specialmente nella prima fascia, sono molto importanti per lo sviluppo motorio. Tutti gli esercizi sono basati sul gioco, in modo da poter far esprimere tutti al meglio, senza competizioni negative. Insegniamo ai bambini ad acquisire abitudini di vita sane, perché praticare una piacevole e stimolante attività motoria, che nella nostra struttura è basata sul Kung Fu, è condizione necessaria affinché il bambino si diverta e desideri ripetere l’esperienza.

Promuovere l’attività motoria nei bambini è uno dei capisaldi della nostra società sportiva: lottiamo contro la sedentarietà al fine di prevenire l’obesità infantile ed i rischi connessi di gravi malattie come diabete, ipertensione, infarto, ictus.

La pratica del Kung Fu favorisce nei bambini un corretto sviluppo fisico e anche lo sviluppo di competenze sociali. Il gioco, principale attività del bambino, esprime un bisogno naturale di operare, di cimentarsi, di affrontare difficoltà, di riuscire a compiere determinate imprese.

Il piacere di praticare il Kung Fu come attività motoria sviluppa motivazione e apprendimento: ogni esercizio è adeguato alle capacità che il bambino possiede, favorendo in lui sempre esperienze di successo, ma con una continua sfida per il miglioramento.

Sicuramente quello che i nostri Insegnanti fanno è creare le condizioni per quante più esperienze motorie possibili per i nostri alunni, facendo in modo che queste esperienze non siano isolate o saltuarie ma possano ripetersi favorendo l’acquisizione e il consolidamento di capacità motorie.

Durante la pratica, il bambino deve poter giocare anche muovendosi liberamente: è per questo che utilizziamo anche esercizi che stimolano la creatività dei nostri bambini. Ogni bambino vive un’esperienza di successo durante gli esercizi, affinché durante il gioco imparino a rispettare lo spirito d’iniziativa e di indipendenza.  L’attività motoria è strettamente consigliata per permettere ai bambini di muoversi in modo sano e per farli crescere in modo divertente.

Il primo livello di Hoat Keng

Suhu Damaso Colasante spiegherà nel dettaglio i Tre Elementi principali per acquisire la capacità di Trasferire Energia d’Impulso (Hoat Keng), toccando brevemente gli aspetti teorici e dedicandosi specialmente a quelli pratici.

La quota di partecipazione è di 30€ per i praticanti della classe Orientation e di 25€ per i Membri dell’Elite Leadership Class.

La prenotazione è OBBLIGATORIA e sarà registrata SOLO in segreteria, in Via Francesco Di Benedetto, 414 – Roma.

Kung Fu: alta formazione

Ricerche svolte su persone che praticano arti marziali ci portano a sostenere con forza la nostra idea originaria di dare a tutti una formazione di questo tipo, per permettere di vivere meglio e con più capacità. Permetteteci una breve digressione, per capire un dato fondamentale sulla cultura occidentale.

Il corpo da noi viene inteso separato dal concetto di mente sin da Platone, che separa il mondo delle idee (èidos) da quello della materia (caos). Un altro filosofo che ha accentuato questa divisione è Cartesio, che ha distinto tra Res cogitans e Res extensa. La res cogitans è il pensiero, che può produrre le idee. La res extensa è composta invece dal mondo materiale, finito. Questa affermazione dimostra che si può acquisire una certa conoscenza di se stesso senza presupporre necessariamente una conoscenza del corpo. Tuttavia questa affermazione non implica che la natura corporea non possa far parte dell’essenza o anima di una persona.

In realtà, “Io sono il mio corpo”: è in questo superamento della scissione mente-corpo che si collocano le arti marziali, quali tecniche che possono diventare un percorso verso l’integrazione psico-somatica e la conoscenza di sé. La persona, in tutte le arti marziali, non è solo un corpo che compie movimenti e non è solo una mente che pensa o un cuore pieno di emozioni, ma è tutto questo insieme.

Questo vale anche per quasi tutte le discipline sportive nate in occidente, anche se non supportate da una filosofia così esplicita su questo argomento così come lo è la filosofia orientale. L’apprendimento e l’approfondimento delle tecniche non si riduce mai solo ad un puro esercizio fisico, ma coinvolge sempre la “mente” e il “cuore”, contribuendo alla conoscenza di se stessi e del contesto. Si pensi, ad esempio, al fatto che ogni tecnica è intrisa non solo di abilità fisica, ma anche di concentrazione mentale, conoscenza del proprio corpo, nei suoi limiti e nelle sue potenzialità, e la regolazione del proprio stato emotivo.

Il Kung Fu è un’arte marziale che ha primariamente intenti educativi e formativi della persona nella sua interezza. Non a caso si parla di VIA, un’arte, uno stile di vita, che – partendo dall’apprendimento di tecniche di autodifesa – conduce ad una conoscenza profonda e alla crescita di se stessi. La pratica, intesa come Via, è un percorso di accrescimento personale, di miglioramento di se stessi e si attua attraverso un processo di perfezionamento, che coinvolge in maniera integrata corpo-psiche-cultura e porta alla profonda accettazione di se stessi, in altre parole ad “essere”.

La “Via” non è solo un’idea astratta, ma l’orientamento di un sistema di vita e un prodotto sociale storico, permeato dai costumi, dalle religioni, dai valori collettivi. Il processo di perfezionamento in qualunque disciplina è quello della realizzazione globale della personalità in armonia con il mondo umano come pure con la natura. In questo senso, la nozione di Via è comune non solo alle arti marziali tradizionali, ma anche ad altre arti della vita di tutti i giorni. Tutte le arti a un certo livello di profondità si riuniscono in un medesimo ambito spirituale.

Possiamo individuare nella pratica del Kung Fu alcuni fattori protettivi e di crescita:

• favorisce la consapevolezza di sé e l’autostima (fiducia in sé, che non diventa prepotenza sull’altro, ma è un “umile” credere in se stessi)

• sostiene lo sviluppo delle capacità cognitive (quali, ad esempio, la capacità di autovalutarsi correttamente e di porsi obiettivi reali, la memoria, l’attenzione e la flessibilità di pensiero, connesse alla capacità di essere costanti, di sapersi organizzare nell’eseguire un lavoro e nel gestire il proprio spazio-tempo)

• sviluppa le capacità motorie (attraverso il corretto ed equilibrato sviluppo della parte destra e sinistra del corpo, migliora il coordinamento, l’equilibrio, la postura…)

• sostiene lo sviluppo delle capacità emotive (sia attraverso l’allenamento in palestra, sia attraverso confronti non collaborativi ed esami, visti come momenti di crescita che conducono alla capacità di riconoscere i propri stati emotivi e di autoregolarsi, di assumersi responsabilità personali, di esprimere in maniera non disfunzionale le emozioni…)

• sviluppa abilità sociali (apprendimento delle regole, autocontrollo nella relazione con l’altro, sviluppo del rispetto verso se stessi e gli altri).

Relativamente alla motivazione, è emerso che le persone che praticano Kung Fu sono mosse maggiormente da motivazioni centrate su aspetti interiori, rispetto a chi pratica sport di squadra, dove prevale invece l’aspetto del divertimento. Sugli aspetti di personalità, chi pratica Kung Fu ha più alti livelli di coscienziosità rispetto a chi pratica sport di squadra. E’ emerso anche che la scelta di praticare Kung Fu influenza la coscienziosità.

Alcuni risultati scientifici mostrano come ci sia la tendenza del tratto di personalità della coscienziosità a influire sullo sviluppo di una motivazione centrata su aspetti interiori. Infine, la coscienziosità e la scelta di praticare Kung Fu, considerate congiuntamente, influenzano la presenza di una motivazione centrata su aspetti interiori.

La pratica del Kung Fu in soggetti in età evolutiva contribuisce ad incrementare la “Coscienziosità” (capacità di concentrarsi, di mantenere attenzione, di assumersi impegni e mantenerli, di rispettare le regole, di essere organizzato nell’eseguire un lavoro e gestire il proprio tempo-spazio), che è un tratto di personalità che si può supporre in parte già presente in chi si avvicina all’Arte Marziale; influenza la percezione del Kung Fu come attività non solo e non tanto di sfogo o divertimento, ma come attività percepita come un modo per migliorarsi (raggiungere un benessere psico-fisico, aumentare la sicurezza in sé e accrescere la conoscenza di sé).

Maestro Riccardo Di Vito

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