Blog - S.S.D. Il Cerchio a r.l.

Lo sport fa bene

Tutti sappiamo come lo sport faccia bene al corpo e alla mente. Ad esempio, lo sport consente di sfogarsi, sia fisicamente sia mentalmente: muovendosi si allentano le tensioni muscolari, che sono spesso conseguenza delle tensioni che si vivono a livello mentale, e si libera la testa dai pensieri di ogni giorno (doveri scolastici, problemi in famiglia, litigi con gli amici, ecc.). Fare un’attività sportiva è anche motivo di soddisfazione: si fanno progressi, si apprendono cose nuove e tutto questo dà una sensazione di competenza, che è molto importante per acquisire sicurezza in sé.

Lo sport permette di comprendere l’importanza del rispetto delle regole e degli altri: ogni disciplina sportiva ha le sue “leggi”, rispettarle vuol dire accettare di condividere con gli altri un certo modo di agire e capire che quelle regole non sono costrizioni, ma sono un modo per entrare meglio in relazione con gli altri. Le regole sono anche quelle che caratterizzano l’andamento della lezione di sport: di solito c’è prima un riscaldamento e poi l’attività, c’è un momento per chiacchierare con i compagni e uno per stare in silenzio e ascoltare, c’è un tempo per muoversi e metterci tutta l’energia in ciò che si sta facendo e un tempo per recuperare fiato, e così via. Imparare a rispettare queste regole allora significa anche rispettare se stessi: così non ci si fa male fisicamente (ad esempio, senza riscaldamento o se non si ascoltano i consigli degli istruttori si rischia di fare movimenti scorretti e dannosi). Senza contare che le regole sono importanti per i bambini, perché li sostengono nella crescita: sono come dei paletti a cui appoggiarsi e su cui fare affidamento per non perdersi.

Fare sport aiuta, inoltre, a socializzare con gli altri, adulti e coetanei, in un contesto diverso da quello che si è soliti frequentare (come la scuola e la famiglia). Lo sport è perciò importante non soltanto per un sano sviluppo fisico, ma anche per quello psicologico (ad esempio è una “valvola di sfogo” delle tensioni e accresce la fiducia in sé) e sociale (permette l’incontro leale con gli altri e insegna il rispetto delle regole). Ha ripercussioni anche sulla capacità cognitiva, perché stimola la concentrazione e l’attenzione. Inoltre con lo sport il bambino impara a conoscere meglio se stesso e i propri limiti e, in modo giocoso, comprende che il miglioramento di sé e delle proprie abilità fisiche può avvenire solamente tramite la costanza dell’impegno: si impara a faticare per raggiungere certi obiettivi e a non mollare tutto subito alla prima difficoltà.

Lo sport ha perciò finalità educative a tutti gli effetti: praticare dello sport, se non è affrontato con l’aspettativa di dover diventare un campione a tutti i costi, aiuta a crescere in modo sano, sia fisicamente sia psicologicamente, consentendo al bambino di entrare sempre meglio in relazione con gli altri e anche con se stesso. Per tutti questi motivi studiare il rapporto dei bambini con lo sport può essere un tema importante all’interno della psicologia dell’educazione. Tuttavia, nella letteratura scientifica sono presenti molti studi relativi allo sport al livello agonistico (su soggetti grandi) oppure studi relativi all’educazione fisica all’interno della scuola. Può essere importante studiare cosa accade anche nelle attività sportive extrascolastiche. Lo psicologia può aiutare molto gli allenatori/istruttori nell’approccio con i bambini, perché la pratica sportiva sia realmente una pratica formativa della persona.

Come gestire il corpo senza esagerare

Patrimonio planetario comune di tutto quello che riguarda l’uso del corpo è la capacità/abilità di saperlo usare, rispettando sia la composizione, sia la geometria, sia le forze, in modo tale da riuscire ad esprimere le sue potenzialità dal minimo al massimo, avendo come principi guida l’efficienza e la funzionalità, in modo tale però da non creare disarmonie che possono essere sia eccessi e sia deficienze, dispersioni e rigidità.

Questo vuol dire un uso che, per natura, è unito all’aspetto emotivo e mentale, nonché all’energia vitale, nel termine Cinese, Qi, nonché all’aspetto che in occidente è detto animico.

L’insieme del fisico, dell’energia sottile, dell’emotivo e del mentale è quella che viene denominata “personalità”, dal termine latino “persona” che vuol dire “maschera”( come confronto, nella terminologia Indiana c’è il termine di kosha traducibile con “guaina”), vale a dire che intorno a qualcosa , l’anima, ci sono dei vestiti, delle guaine, delle maschere, di cui l’anima si riveste: quindi sono strumenti operativi.

Questi strumenti funzionano in un certo modo, hanno caratteristiche e funzioni proprie, ma soprattutto sono ideati al fine di lavorare insieme come quando suona un’orchestra. Quando ci sono squilibri e disarmonie che ne derivano avvengono dei malfunzionamenti, per cause che creano e mantengono dispersione e rigidità. Connaturato a questi strumenti e all’anima vi sono la capacità di cambiare, di trasformare e di trasmutare, vale a dire che è possibile creare e mantenere dei cambiamenti idonei ad essi, in modo tale da riportare prima l’equilibrio e quindi l’armonia tra essi, indirizzando all’unione armonica.

Per fare ciò occorre pratica al fine di conoscere come funzionano, cosa sono , cosa si può fare, supportati anche dalle conoscenze teoriche che si tramandano nei secoli, le quali sostengono che la pratica diretta esperienziale col fondamentale, soprattutto all’inizio, studio teorico sia la vera ed unica chiave per realizzare il nostro percorso in questa vita.

Il supporto sono anche coloro che insegnano e coloro con i quali si pratica insieme, creano quella che si chiama “sinergia” di gruppo, vale a dire l’unione delle energie di più individui che danno una spinta maggiore verso la conoscenza, la raffinazione e la realizzazione del percorso.
Ritornando, dopo questo necessario excursus come premessa, al corpo fisico, l’attenzione viene rivolta e focalizzata sul come posizionare il corpo in piedi:

il movimento cosciente prevede anche l’uso delle forze mentre se ne prende coscienza e consapevolezza;
le forze possiamo direzionarle come vogliamo e in piedi: la testa va verso l’alto, i piedi si radicano, il torace viene posto come un palloncino mezzo pieno e mezzo sgonfiato, il bacino scende e ruota in avanti ( questa descrizione viene fatta in vari modi, da quelli più metaforici, a quelli con altre parole, ma sono modi per indicare le stesse cose che si mettono in pratica).

La testa, il petto ed il ventre si allineano, cioè la colonna vertebrale si allunga e diventa più dritta, non rigidamente ma fluidamente ( questo dipende dalla nostra abilità/capacità di intervenire sullo stato del corpo secondo la triade: irrigidire, rilasciare e rilassare fluidamente);
la testa sale e per riflesso ruota leggermente in avanti/basso
il petto rimane come in uno stato di sospensione tra due estremità
il bacino scende e per riflesso ruota leggermente in avanti/alto.
Questi tre effetti necessitano di pratica fino a che diventano spontanei, naturali.

Il problema nasce quando, soprattutto a livello della testa e del bacino ci sono delle forzature che si protraggono nel tempo, chiudendo in realtà gli snodi vertebrali dei punti di rotazione della colonna vertebrale che i Cinesi indicano col nome di “cancelli”.
Spesso, associato a ciò, il torace viene rilasciato troppo, creando un prolasso, quindi una vera e propria caduta molle.
Le posizioni sono attive e ricettive allo stesso tempo, come il simbolo del Taiji insegna.

Le forze mal direzionate e lo sforzo eccessivo della rotazione e dell’andare in alto e in basso, invece di liberare bloccano, invece di consentire fluidità irrigidiscono, invece di rilassare fluidamente creano ancor più tensioni, creando blocchi fisico-energetici e da lì partono vari squilibri, come ad esempio le ernie discali.

Tra l’altro a livello dei meridiani, questo uso mal fatto delle forze, crea squilibri ai meridiani energetici con le loro corrispondenze ai vari corpi, poiché i messaggi non vengono solo dall’alto ma anche dal basso.

Non è difficile comprendere e vedere tutto questo, tantomeno è difficile sentirlo toccando i vari cancelli e sentendo col tatto il corpo.
Quindi l’invito è quello di seguire indicazioni ma allo stesso tempo non dimenticare il contesto e gli altri principi, evitando il rischio di esagerare sia in eccesso che in difetto.
Qualcosa di corretto, può essere applicato in modo scorretto, quindi sia il principio che la sua applicazione siano corretti, seguendo un po’ il detto del Buddha del retto pensiero, della retta parola e della retta azione.

Quando si pratica se si sente chiaramente e veramente che il corpo si espande come una sfera, il lavoro è corretto, seppur all’inizio è impegnativo e non si vedono risultati, nonché avvengono vari eventi quali non si respira bene, non si riesce a stare nella posizione perché si libera nervosismo e vari ed altri effetti; ricordo che questa pratica stimola il dinamismo equilibrato e fluido, quindi muoviamo qualcosa, per questo si sentono molte cose ed essendo nuove possono spiazzarci: bene questo è l’inizio del lavoro pratico.

In realtà stiamo cominciando a ritornare nella nostra spontanea e naturale condizione, quindi ci rendiamo solo conto di quanto non ci conosciamo, di quanto non ci sappiamo muovere e che sicuramente abbiamo la possibilità di ritornare all’equilibrio visto che prendiamo coscienza e conoscenza diretta, per pratica, che è puramente e semplicemente così.
E se è cominciata una sfida, bene, è solo ed esclusivamente con se stessi e con nessun altro.

Shifu Fabio Rossetti

Sconfiggere la cellulite

Per sconfiggere la cellulite, cosa si può fare?

Praticare le discipline che promuoviamo è molto utile per eliminare la ‘buccia d’arancia’, perché tutte favoriscono il microcircolo, aiutano a smaltire le tossine e a drenare i liquidi.

Anche se non tutte lo sanno, il Wing Chun, per esempio, è un ottimo alleato contro la cellulite. Ha il privilegio di coinvolgere il nostro corpo a 360°, attivando un processo di tonificazione completo e duraturo. Chi lo pratica con costanza vede il proprio corpo trasformarsi poco a poco in una silhouette più flessuosa, scolpita e armonica. Ma non solo con il Wing Chun!

Chi soffre di cellulite può ottenere grandi benefici da un allenamento regolare. Le posizioni del Qi Gong, per esempio, così come della Posturale, stimolano il microcircolo, favorendo l’irrorazione dei vasi sanguigni. Che significa questo? Che le tossine verranno espulse con maggior facilità e il corpo drenerà i liquidi.

La ritenzione idrica si manifesta con il classico aspetto ‘a buccia d’arancia’ proprio in chi non ha un buon microcircolo. Ecco che la pratica delle nostre discipline rende in modo più efficace il corpo tonico: gli inestetismi, di conseguenza, si faranno sempre meno evidenti e piano piano anche le cellule adipose cominceranno a sfaldarsi.

Questo perché il tutte le discipline che proponiamo lavorano su tutta la muscolatura, tonificando i tessuti in profondità. La cellulite sull’addome sarà la prima a ridursi, perché si tratta di una delle zone più sollecitate dalle nostre attività. A ruota, seguiranno glutei, cosce, schiena e braccia.

Dopo una lezione di Ginnastica Posturale o Qi Gong le calorie bruciate non saranno tantissime, ma avrete ‘stimolato’ l’attività del metabolismo basale e quindi, contribuito ad accelerare la pratica di smaltimento di adipe e tossine. Infatti, anche se alcune attività sono considerate “una ginnastica dolce”, questo non significa che sia ‘soft’: richiedono resistenza, controllo della respirazione, concentrazione ed equilibrio.

Per contrastare la cellulite, l’ideale è praticare almeno due volte a settimana, magari in abbinamento a una camminata di 30 minuti al giorno e qualche lezione alla settimana di H24Fit per la fase aerobica. L’accoppiata dei due diversi approcci è estremamente efficace per attaccare la cellulite su tutti i fronti, migliorando sensibilmente anche le situazioni più critiche.

Perché abbiamo scelto H24 FIT?

Perché abbiamo scelto H24 FIT?

Siamo orgogliosi di aver scelto il programma di allenamento H24Fit della grande Personal Trainer Samantha Clayton come unica attività di Fitness all’interno della nostra struttura e vogliamo spiegarvi il motivo!

Come sapete, insegniamo Arti Marziali, Discipline Olistiche e formiamo Insegnanti all’interno dell’ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI, C.S.A.In. (Confindustria). Mancava un corso di Fitness specifico e dovevamo scegliere tra tante alternative.

Abbiamo optato per l’inserimento del programma H24Fit perché lo abbiamo provato sulla nostra pelle, per primi, oltre ad aver aderito al parallelo programma nutrizionale della medesima azienda. L’azienda che ha sponsorizzato l’H24Fit è Herbalife s.p.a.*.

Siamo estremamente orgogliosi di questa scelta perché la stessa azienda (Herbalife24) è stata selezionata dopo un anno di controlli e verifiche come unico partner nutrizionale degli atleti CONI con la linea di prodotti H24, specifici per sportivi (ad esclusione di Hydrate e CR7Drive)**.  Ci sentiamo particolarmente grati per questa scelta del CONI, che rappresenta il più autorevole organismo sportivo italiano e incarna i valori puri dello sport promossi dal movimento olimpico internazionale.

La missione comune di tutte le realtà citate (noi, lo C.S.A.In., il CONI, HLF) è quella di promuovere progetti per lo sviluppo e la diffusione della pratica e della cultura sportiva a tutti i livelli della società, contribuendo in questo modo al benessere del Paese. Proprio in questa direzione ci siamo mossi promuovendo il corso H24Fit come attività gratuita di fitness.

L’iniziativa di promuovere allenamenti gratuiti di alto livello (H24Fit), ideati da Samantha Clayton e Tom Holland (potete vedere sul web chi siano), sta riscuotendo parecchio successo in palestra, perché è un’attività che porta grandi risultati con sole 24 lezioni da 24 minuti. Davvero una splendida scelta. Se vuoi venire a divertirti con noi, non ti resta che portare il tuo certificato medico per attività sportiva non agonistica e tesserarti con noi.  A breve faremo attività anche fuori dalla palestra, in tutti i parchi di Roma, perché il fitness è prevenzione.

 

Vuoi informazioni? Contattaci ORA!

0664763685 – www.ssdilcerchio.it – info@ssdilcerchio.it – Via Francesco Di Benedetto, 414 – 00173 Roma

* Herbalife è da sempre vicina al mondo dello sport, nella condivisione dei valori e nel sostegno a più di 250 atleti e squadre in tutto il mondo. La collaborazione tra Herbalife24 e il CONI è il coronamento di questa vicinanza ideale: essere al fianco degli atleti che più di altri devono prestare attenzione e cura all’efficienza del proprio corpo per esprimere prestazioni di altissimo livello è un riconoscimento all’azienda che più di altre presta attenzione alla qualità e alla sicurezza dei propri prodotti, attraverso un costante processo di ricerca e sviluppo.

** L’accordo prevede la fornitura dei prodotti sopracitati ai componenti della squadra olimpica italiana e a tutti gli appartenenti al Club Olimpico, in collaborazione con lo staff medico dell’Istituto di Medicina e Scienze dello Sport e con lo staff tecnico per la Preparazione Olimpica.

Benefici del Qi Gong

Benefici del Qi Gong

l Qi Gong si adatta perfettamente con la nostra vita e, nel gergo occidentale, viene definito “olistico”. Questo termine significa che quest’Arte opera sia come metodo e strumento di benessere mentale, emotivo e fisico/energetico, sia esprime i suoi effetti nel nostro modo di vivere, di percepire la vita, di relazionarci con gli altri, creando una serie di condizioni che danno molti risultati pratici e tangibili.

Nel nostro ambiente vitale, le condizioni esistenti sono quelle di un modus vivendi con elevati livelli di stress e di pressione che spesso ci porta  al limite, portandoci a bloccare e a disperdere molto tempo, molta energia, a vivere male e spesso a non saper godere della vita stessa.

Questo stato di cose comporta che il Qi (inteso in questo caso come l’insieme delle energie mentali, emotive e fisiche) diventa stagnante, bloccato e disperso, dando l’inizio a tutta una serie di squilibri e disarmonie. Quando una persona pratica gli esercizi di Qi Gong, l’energia (il Qi) comincia a fluire e si comincia a tornare ad uno stato di equilibrio dinamico.

Con la pratica costante e ritmica questo inizia ad essere un nuovo ritmo vitale che dona una serie di benefici; inoltre, così facendo, riprogrammiamo in un senso armonico i ritmi vitali, mentali, emotivi, entrando in uno stato interiore diverso, più sensibile, più forte, più allegro, più percettivo. La nostra vita si colora in maniera diversa e più luminosa, nonché divertente. Diventiamo più forti e rilassati, respiriamo correttamente e con piacere, godiamo delle emozioni in modo pieno ed equilibrato, usiamo la mente in modo chiaro e limpido.

Di seguito sono elencati una serie di benefici che attraverso il Qi Gong si ottengono, dipendendo essi da quanto e come si pratica (il ritmo e la costanza della pratica sono le chiavi per riuscire a realizzarsi):

  • miglioramento della struttura corporea: sia come postura, sia come efficienza del modo di muoversi, imparando ad ottimizzare l’uso dell’energia e delle forze attraverso la presa di coscienza pratica delle potenzialità corporee che si esprimono con le “abilità”;
  • rinforzo ed elasticità del tessuto connettivo e miglioramento della fluidità della circolazione di energia, sangue e liquidi organici;

  • aumento della coordinazione e della propriocettività;

  • rinforzo del sistema immunitario ed aumento delle capacità reattive dell’organismo;

  • abbassamento del centro di gravità così da liberare il torace da oppressioni favorendo i processi digestivi, il massaggio degli organi e dei visceri;

  • apprendimento del corretto uso del centro dell’equilibrio;

  • miglioramento del metabolismo, tra cui la fase depurativa di tutte quelle sostanze non più necessarie al corpo tramite una respirazione corretta ed una giusta sudorazione;

  • rinforzo e dinamismo dei muscoli, dei tendini, dei legamenti e delle articolazioni;

  • mantenimento del corpo flessibile anche in età avanzata;

  • espansione della precisione e della velocità dei riflessi e dell’istinto intuitivo;

  • regolamentazione, rinforzo e rilassamento del sistema nervoso, con miglioramento della capacità di gestione dello stress e dell’abilità nella pratica di meditazione;

  • calma e chiarezza mentale, rilassamento e profondità del respiro, così da garantire una migliore ossigenazione del sangue con rivitalizzazione del cervello e una conseguente maggiore capacità di concentrazione e di memorizzazione;

  • eliminazione della stanchezza ed aumento della velocità dei tempi di recupero fisico, emotivo e mentale;

  • regola la vitalità, che diventa ottimale, riducendo gli eccessi di euforia seguiti da quelli di completa depressione;

  • apprendimento della capacità di trasformare le proprie energie negative in energie positive e virtù;

  • apprendimento dell’uso dell’intenzione, dell’energia e delle forze;

  • apprendimento dell’entrare in contatto con sé stessi e con le energie naturali della Terra e del Cielo.

  • Elevazione del livello di coscienza della persona.

Shifu Fabio Rossetti

Kung Fu: duro lavoro per ottenere capacità speciali

Kung Fu: duro lavoro per ottenere capacità speciali

Kung Fu è duro lavoro, sudore, volontà, sacrificio.

Un pittore può avere l’arte del Kung Fu, o un macellaio, che arriva a tranciare le carni senza che il coltello tocchi mai l’osso.

Impara la forma, ma cerca la non forma, ascolta il non suono, impara tutto e poi dimentica,impara la strada e poi trova la TUA strada.

Il musicista può avere l’arte del Kung Fu o il poeta, che dipinge quadri di ideogrammi e contribuisce a rendere grandi gli Imperi.

Tutto questo è il Kung Fu.

Ma non dargli un nome amico mio, perché è come l’acqua…niente è più leggero dell’acqua che può aggirare la roccia, non combatte, ti gira intorno, l’opposto, senza forma, senza nome.

Il vero Maestro, sa conviverci.

Solo tu puoi liberarlo!

da Il regno proibito (The Forbidden Kingdom)

In ogni aspetto della vita bisogna porsi degli obiettivi. Per ottenere un risultato è necessario un duro lavoro, un esercizio continuo e del tempo per conseguirlo: questa è la vera essenza del Kung Fu, che ha origini antichissime, in Cina, ma che è condiviso in lungo e in largo in tutto il Mondo.

Il Kung Fu, grazie al cinema di Hong Kong degli anni ’70 e all’operato di Bruce Lee, si è diffuso in Occidente negli ultimi 40 anni. L’importanza di questo percorso è quella di consentire un’applicazione della forza di volontà, della costanza e miglioramento della concentrazione, ripensare se stessi nei termini diversi, cambiare l’immagine di se stessi. In questo modo individui con scarse capacità atletiche a persone in grado di superare i propri limiti: il Kung Fu consente di lavorare sul corpo, sulla mente e sullo spirito.

Mediante il “duro lavoro” si ottengono capacità speciali e si raggiunge la conoscenza di se stessi. In realtà la pratica del Kung Fu, quindi, serve per lavorare su se stessi a 360°. Con questo intendiamo suggerire che la pratica tradizionale è comprensiva della sua componente principale, cioè il lavoro spirituale, che non significa abbracciare altre religioni, ma trasformare la persona in modo graduale sino a renderla decisamente migliore sotto ogni aspetto.

Il lavoro che viene svolto nell’ambito della pratica non dovrebbe finire con il termine della lezione: è auspicabile che ogni praticante riesca prima o poi a considerare la stessa vita quotidiana come un allenamento sulla disciplina e l’autocontrollo, la moderazione, la volontà e l’ispirazione. Non a caso Kung Fu si può tradurre con “lavoro svolto con dedizione per raggiungere qualità speciali” ed è un modo di essere in qualunque momento della giornata. Qui sta la differenza tra pratica e allenamento.

Kung Fu è un’attitudine alla ricerca della qualità, laddove la qualità ha come metro di misura il benessere fisico, ma anche il risveglio della coscienza per dissolvere l’ego. In palestra, quindi, ci si prepara e si lavora per migliorare in ogni situazione. Se dovesse migliorare solo la capacità di combattere, sarebbe un mero allenamento fisico e non sarebbe più un’Arte. Buona pratica!

Sempre più ore di Bjj alla Romanina

Adesso puoi praticare tutti i giorni anche il Bjj alla Romanina! Il corso di Bjj ha riscosso così tanto successo che è stato inserito nella programmazione settimanale della SSD IL CERCHIO dal lunedì al  giovedì! Trovi il Bjj alla Romanina TUTTI I GIORNI, quindi!

Siamo felicissimi di ospitare quella che è una delle discipline più rinomate nell’ambito del combattimento, componente fondamentale per chi si vuole approcciare alle arti marziali miste, nonché bagaglio importantissimo per ché vuole sapersi difendere in piedi quanto a terra.

Siamo quindi fieri di annunciare che il corso di Bjj è stato aumentato anche del martedì e del giovedì alle 18:30!

Vi aspettiamo!

Tante Palestre, un solo Centro

Tante Palestre, un solo Centro

Il Cerchio nasce proprio dalla Tua esigenza

Allenarsi in un clima sereno e familiare, lontano dal frastuono delle palestre

Quando abbiamo deciso di dare vita alla S.S.D. Il Cerchio a r.l., abbiamo messo al centro il primo obiettivo: costruire un ambiente sano, sereno e familiare che non assomigliasse per niente alle palestre. Per questo motivo abbiamo lavorato molto per trovare una struttura che facesse al caso nostro e l’abbiamo individuata in uno stabile per certi versi isolato dal contesto urbano, in Via Francesco Di Benedetto, 414.

Non ci sono rumori, fabbriche o via vai tipico delle palestre, quindi le lezioni si svolgono in un clima davvero piacevole, in cui viene messo al centro proprio il Praticante, che ha l’esigenza di imparare senza dover fare a gara a chi arriva prima al macchinario o a chi ha l’abbigliamento più “trendy”. Nel nostro Centro non c’è una sala pesi, infatti, perché lavoriamo a corpo libero e con piccole attrezzature, raggiungendo importanti risultati anche dal punto di vista dell’aumento della massa magra.

Stanno continuando ad aprire tante palestre, anche vicino a noi, ma c’è sempre e solo un Centro qui, Il Cerchio, perché è l’unica struttura che mette a disposizione dei praticanti di Arti Marziali e Discipline Olistiche un monte ore assolutamente ineguagliabile e, soprattutto, la professionalità tipica di chi preferisce la qualità alla quantità. Non a caso sono pochissimi gli abbandoni da un anno all’altro e nessuno dovuto a motivi legati alle Discipline o al Centro.

Siamo orgogliosi di accogliervi in un vero e proprio Tempio delle Arti Marziali, basato sui canoni dell’Educazione, del Rispetto, della Disciplina, della Costanza, dello Spirito di Gruppo e della Condivisione. Ricordiamo a tutti che, al contrario di tutte le palestre, nel nostro Centro si entra dopo un colloquio con il Capo Istruttore, il Maestro Riccardo Di Vito, che seleziona TUTTE le persone che vogliono prendere parte agli allenamenti, per tutelare un ambiente SANO, PULITO e FAMILIARE.

Per fissare un appuntamento per la tua consulenza, vieni direttamente in Via Francesco Di Benedetto, 414 – 00173 Roma oppure invia una email a info@ssdilcerchio.it o chiama il 3283421682 o lo 0664763685. Ti Aspettiamo!

Baduanjin

All’interno del programma didattico della Scuola Tiao Hunyuan Sanbao, Baduanjin è la prima tecnica di Qi Gong codificata che viene insegnata. Rientra fra le tecniche che presentano il vantaggio di essere praticabili sia per iniziare il percorso nel Qi Gong che per raffinarlo e potenziarlo.

Il lavoro a livello energetico sottile riguarda sia i Meridiani Principali, sia quelli Straordinari Ren Mai e Du Mai, attraverso dei movimenti che impegnano il corpo in modo funzionale ed equilibrato, apportando miglioramenti evidenti anche al ritmo ed alla capacità respiratoria. La tecnica si può praticare in vari modi ed intensità, essendo possibile adeguarla ad un lavoro più o meno sfumato sui vari aspetti del movimento, della respirazione e della meditazione.

Alcune fonti sostengono la nascita della tecnica nell’ambito Shaolin, adducendo la relazione con la tecnica chiamata Yijinjing di Bodhidarma che serve per tendini e legamenti: si dice che ne sia una forma più semplice. E’ molto diffusa e ci sono molte varianti inerenti i singoli movimenti, pur mantenendo l’efficacia e l’effetto a livello energetico dei Meridiani seppur con queste differenze formali di movimento. In Cina le stesse tecniche sono spesso praticate e tramandate con delle differenze più o meno accentuate.

Più in dettaglio i Baduanjin sono una sequenza adatta per tonificare il Qi e favorirne la libera circolazione insieme a quella del sangue (Xue) e dei liquidi corporei (JInye), per “stirare, aprire e purificare” i Meridiani Energetici.

Equilibra il Qi negli organi interni e disperde la tensione nervosa ed emotiva. Sviluppa il Qi all’esterno, negli arti e nella pelle, per poi permetterne il flusso agli organi ed ai visceri.

I movimenti sollecitano i muscoli profondi nonché il tessuto connettivo comprese le pleure che circondano gli organi interni, aumentando la circolazione energetica attorno e all’interno degli stessi; con i movimenti abbinati alla respirazione si eseguono auto-massaggi interni, importanti per l’equilibrio funzionale degli organi stessi; l’insieme della sequenza favorisce l’apertura e la chiusura armonica dei “cancelli” della colonna vertebrale nonché scioglie tutte le articolazioni con un contemporaneo lavoro di rinforzo e rinvigorimento.

La caratteristica della tecnica è che favorisce molto l’aspetto di stabilità del corpo, rinforzandolo tramite le posizioni delle gambe e del modo di eseguire le stesse, insieme ai movimenti del busto e delle braccia che donano molta scioltezza e fluidità nel movimento.

La pratica costante amplifica la respirazione sia come capacità respiratoria, sia come qualità del modo di respirare, sia come coscienza della stessa: l’aspetto di entrare in contatto con la propria respirazione favorisce il nutrimento dato sia dall’ossigeno inalato in maggiore quantità sia del Qi presente nell’aria. Ciò favorisce anche l’eliminazione di tossine tramite l’espirazione, che è uno dei modi in cui il corpo si ripulisce e si purifica, nonché la respirazione è la grande regolatrice dell’energia del corpo agendo su di esso in modo diretto.

L’aspetto mentale dato dall’uso corretto dello Yi ( intenzione, capacità mentale) aumenta le capacità di attenzione, di memoria, di concentrazione e direzione del Qi nonché sviluppa armonicamente la coordinazione neuro-motoria attraverso la propriocezione. Uno degli effetti immediati è quello di rilassare la mente donando al contempo la concentrazione e la calma.

A livello emotivo agisce sia per corrispondenza dei flussi di Qi nel corpo con le emozioni correlate, sia con la dispersione degli stress emotivi accumulati tramite le respirazione, il movimento e la calma mentale, sia perché la pratica dei Baduajin, come le altre tecniche del Qi Gong stimola il senso di gioia e di vitalità, nonché la curiosità e la bellezza di praticare direttamente nell’ambito quotidiano.
Shifu Fabio Rossetti

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