Blog - S.S.D. Il Cerchio a r.l.

L’HKB Wing Chun a Roma

Quando hai un obiettivo, traccia la rotta e poi mettiti in viaggio. Anni fa era impossibile trovare una realtà altamente qualificata in cui praticare Wing Chun a Roma. Da 3 anni, con l’apertura della prima società sportiva dedicata a questo, abbiamo realizzato il sogno di tantissimi praticanti, ma ci rendiamo conto che sono ancora troppe le persone che si limitano e cercano tante ragioni per non muoversi.

Chi non legge, per esempio, non sa che qui si può praticare in diverse fasce orarie, senza limiti di tempo. Inoltre, l’HKB Wing Chun a Roma è presente finalmente anche in Via Boccea, 360, dove c’è un corso serale il martedì e giovedì. Siamo presenti anche a Grottaferrata, così come a Palestrina. In tutta Italia stiamo aprendo corsi e gruppi, affinché tutti si possano approcciare a quest’Arte Marziale.

Chi vive nella Capitale, però, è particolarmente privilegiato, perché ha a disposizione una struttura interamente dedicata alla pratica del Wing Chun, con tanti insegnanti capaci e con il Capo Istruttore sempre in sede, a disposizione. L’opportunità di avere un ambiente sano, che  ti porta a crescere e migliorare, non è cosa da poco ai giorni nostri.

Siamo fieri di ospitare nella nostra Famiglia tutte le persone che vogliano davvero imparare un’Arte Marziale a tutto tondo, attraverso un percorso di qualifica ben strutturato e finalizzato alla crescita ed all’evoluzione personale. L’HKB Wing Chun a Roma ha una casa: si chiama SSD IL CERCHIO! Non è per tutti, c’è un processo di pre-qualifica, una consulenza specifica, prima di essere accettati, ma credeteci, ne vale proprio la pena.

SSD IL CERCHIO su RAITRE

La nostra Società Sportiva è stata selezionata per poter parlare al grande pubblico di difesa personale femminile. Vista la nostra professionalità nel settore, Agorà, storico programma di RAI TRE, ha deciso di inviare una troupe per riprendere una introduzione dei nostri corsi di HKB WOMAN EMPOWERMENT, intervistando il Capo Istruttore, il Maestro Riccardo Di Vito.

Purtroppo non tutte le immagini ed i video raccolti sono stati pubblicati, ma nel complesso è stato mostrato un po’ del lavoro che svolgiamo per aiutare tutte le persone ad essere più sicure. Di seguito trovate il link al video trasmesso il 3 novembre 2017.

Seminario con il Gran Maestro

Alcune immagini riepilogative di una settimana di vero duro lavoro per ottenere capacità speciali. Il Gran Maestro Lin Xiang Fu, fondatore del sistema HKB Eng Chun, ci ha dedicato decine di ore per aiutarci ad evolvere e crescere sempre di più in questo meraviglioso sistema. Un caloroso ringraziamento a nome di tutta la Famiglia.

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Terzo Anniversario!

Venerdì 17 novembre 2017, dalle 0re 17:00 alle 0re 20:00, festeggeremo assieme i primi 3 anni della nostra Società Sportiva!

Per l’occasione, la casa del Wing Chun a Roma regalerà gadgets, calendario e grandi PROMOZIONI e OFFERTE, oltre alla possibilità di prendere i regali per Natale direttamente in sede…

Stiamo scrivendo la storia, partecipa con noi al terzo anniversario!

Clicca su Facebook: https://www.facebook.com/events/364024110717737/ e facci sapere che sarai dei nostri!

 

Corso serio di difesa personale

Cosa dovremmo trovare in un corso serio di difesa personale? Questa è la domanda chiave che dovremmo farci ogni volta che ci approcciamo ad una scuola di arti marziali o ad una palestra in cui viene inserito un insegnamento di questo tipo. Ci sono cose fondamentali che non devono assolutamente essere tralasciate.

Anzitutto non deve esserci un eccesso di emotività. Un corso serio di difesa personale non deve contenere né la paura né l’auto-esaltazione, ma predisporre il praticante ad affrontare un percorso di crescita personale e autostima, che lo portino ad avere sicurezza. Sicuramente è fondamentale una didattica strutturata e lineare, con obiettivi chiari fissati in sede di consulenza.

La gran parte delle persone che frequentano corsi di questo tipo non hanno una vera e propria motivazione, ma non è per questo che dobbiamo far leva noi sul terrorismo mediatico (stupri, assalti, uccisioni, etc.) o, peggio ancora, sull’esaltazione dell’allievo, che si sentirà sempre come Superman, pur non essendo in grado di difendersi dalle più banali tecniche di attacco.

Sicuramente è indispensabile il lavoro fatto con i colpitori, su cui il praticante deve poter scaricare l’energia, per testare l’impatto, per iniziare a portare un colpo serio, per capire cosa si prova nel riceverlo e, soprattutto, per condizionare il cervello all’idea che si può anche scaricare un colpo, se necessario, su qualcosa.

Altra cosa indispensabile è l’avere via via più libertà di azione, progressivamente. Questo significa che si può partire da attacchi preordinati, ma non bisogna fermarsi a questi, così come non è possibile lavorare nel più completo caos. Si tratta di seguire un corso con elementi vincolanti via via più leggeri (prima solo destra, poi solo sinistra, poi solo un colpo, poi due, etc.), affinché lo studente abbia l’abitudine di gestire le variabili.

La preparazione fisica, cioè la capacità del corpo di agire e reagire prontamente agli stimoli è importantissima. Non è necessario frequentare un corso di fitness, ma è chiaro che il corpo non allenato non è in grado di difenderti. Il corpo deve funzionare bene, con la giusta preparazione, adeguata per mantenerti in forma e reattivo.

Sembrerà banale dirlo, ma è assolutamente importante che chi vuole imparare a difendersi debba imparare ad attaccare, forte. E’ fondamentale capire come colpire e veicolare tutta l’energia in un’unica, repentina e definitiva azione. Se il tuo compagno di allenamento simula una ballerina di danza invece di un aggressore convinto, non imparerai mai niente.

Questo perché i due concetti (attacco e difesa) sono strettamente collegati, perché se siamo in una una situazione in cui è necessario difendersi, significa che qualcuno ha già sferrato l’attacco. Il contrattacco è spesso la chiave per avere una via di fuga. Qualora non ci sia questa possibilità, l’unico modo per salvarsi è necessariamente legato alla nostra capacità di colpire forte il nostro aggressore.

In linea di massima, poi, è necessario portare i praticanti verso il combattimento libero, per condizionare mente e corpo, comprendendo e andando a superare i limiti. Anche la gestione del dolore e della fatica sono fondamentali. La paura è giusto che ci sia, ma se hai un buon insegnante, ti mette a disposizione la sua esperienza, affinché la tua sia progressivamente utile e mai traumatica.

Una cosa cosa che viene spesso tralasciata è la preparazione teorica e posturale: è indispensabile che si conoscano le variazioni di postura, voce, linguaggio del corpo. Anche questi vanno allenati e praticati. Per dare, infine, le linee guida più veloci, possiamo dire che più serio e strutturato è l’apprendimento e prima raggiungi dei veri risultati; più l’ambiente è adatto allo studio e più semplice sarà studiare; più chi ti insegna ti sa aiutare, capire e motivare correttamente e più sarà semplice imparare; più ore dedichi allo studio e alla pratica e prima arrivano i risultati.

Benvenuto nel tuo Centro in cui troverai un corso serio di difesa personale.

Mente aperta!

Bisogna avere la mente aperta per affrontare qualsiasi percorso EVOLUTIVO. In particolare, nel nostro percorso di crescita personale, di leadership e di miglioramento, tenere questo atteggiamento di ricerca è estremamente proficuo, sia per accelerare i tempi di apprendimento, sia per non entrare nell’esaltazione dell’ego.

In alcuni ambiti, molte persone tendono ad essere chiuse. “Questo non fa per me” è la frase cardine con cui molti si nascondono per non mettersi alla prova, per sperimentare, per cercare una via d’uscita. Quando tu vedi, ma la tua mente ti dice che già conosci tutto, è drammatico, perché sei totalmente vittima di questo atteggiamento negativo e conservativo.

Quando pensi che “qui c’è qualcosa che riguarda me” è il momento iniziale di apertura, perché mandi la tua attenzione verso la ricerca. Ci sono persone che sono proprio in questa fase, si fanno domande, mettono in dubbio tutto. Proprio questo è lo spirito corretto di chi ha la mente aperta e si dirige verso la propria Evoluzione. Con questo spirito di accettazione dello stato di cose presenti, si può andare sereni verso il futuro, perché quello che esiste oggi non sarà mai quello che ci sarà nel futuro.

Senza la mente aperta non si cresce, perché non si riesce a vedere al di là del passato. Bisogna sicuramente sempre avere la giusta motivazione per entrare in Azione, cioè per decidere di cambiare. Senza un valido perché non si può crescere, non si può affrontare alcun cammino evolutivo. Per questo io sono solito sedermi a parlare con chi vuole iniziare il nostro cammino: voglio sempre sapere il motivo che li spinge a voler praticare.

Se non raggiungi un risultato, nonostante l’impegno, spesso è perché manca la motivazione. Cosa ti spinge a cercare altro? Ognuno di noi sa, dentro di sé, cosa c’è da fare, cosa deve fare, ma se manca il perché, non si raggiungono i risultati. Altrettanto fondamentale, oltre a mantenere sempre la mente aperta, è mettersi in Azione. Non puoi pretendere di evolverti frequentando un percorso di formazione una volta a settimana. I risultati, quindi, sono il frutto di un Processo, di un Viaggio, di una Realizzazione Personale.

Quando non sai se stai in fase evolutiva, chiediti sempre a che punto sei del tuo cammino verso la realizzazione del tuo obiettivo di cambiamento. Per metterti in moto, è fondamentale avere 5 cose, senza le quali, non si procede:

FOCUS

MOTIVAZIONE

AZIONE

COERENZA

CONCENTRAZIONE

Quando manca anche solo una delle 5 cose che ho scritto ora, lasciate perdere e non procedete verso cammini inutili, altrimenti andrete incontro alla frustrazione. Se volete raggiungere il risultato auspicato, ma vi accorgete che vi manca una sola di queste cose, mettetevi seduti, meditate e poi cercate di capire cosa sta mancando nel vostro cammino. Tornate sempre alle basi e al principi c’è sempre una cosa: mente aperta e perché forte. Buona PRATICA.

Maestro Riccardo Di Vito

Apertura 28 agosto 2017

Lunedì 28 agosto 2017 prende il via la stagione sportiva 2017/2018. Per iniziare, durante questa settimana, riprenderanno i corsi di HKB Wing Chun delle 9:30 e delle 20:30. Dalla settimana del 4 settembre, invece, torneranno in vigore gli orari ufficiali che trovate nella sezione apposita del sito. Dal 5 settembre iniziano i nuovi corsi di Qi Gong, Tang Su Do Hak Won e Brazilian Jiu Jitsu, con i Grandi Maestri delle rispettive discipline a presentare le attività.

Se vuoi prendere parte ad una settimana di lezioni gratuite, per trovare la disciplina che fa per te, ricordati che sarà necessario il tesseramento (5€) in loco ed il certificato medico per attività sportiva non agonistica, senza i quali non sarà permesso a nessuno di allenarsi nella struttura, a norma di legge. Detto questo, non ci resta che augurarvi di iniziare, continuare o ritornare a praticare la disciplina che più amate, nel solito contesto familiare e professionale allo stesso tempo della SSD IL CERCHIO ARL. Pronti, partenza, VIA!

La pratica del Movimento

Le Arti come il Qi Gong promuovo nella loro pratica il Movimento. Perché?

Muoversi è un aspetto naturale e spontaneo dell’essere umano, come il respirare, il pensare, il vivere le emozioni e molto altro.

Questo perché abbiamo un corpo fisico, soggetto a due grandi categorie di fattori:

quelli che lo squilibrano fino ad arrivare a malattie e patologie che nascono e si cristallizzano per varie ragioni e cause: un caso tipico di squilibrio è chi muove poco il corpo, con l’aggiunta di un fattore di non conoscenza dello stesso e del suo modo di funzionare, nonché con un modo di muoverlo  in modo difforme a come andrebbe fatto.

In questo ambito un esempio è dato da coloro che fanno un lavoro in ufficio:  tendono alla stasi e quindi all’indebolimento strutturale, nonché energetico; inoltre il muoversi male crea anche posizioni e modi di camminare, respirare, di fare ogni gesto, che  creano e mantengono un ritmo quotidiano costante di squilibrio: nascono problemi di vario genere e tipo che interessano muscoli, vertebre, legamenti fino agli organi interni. Questo può avvenire in un arco temporale variabile.

Altri fattori equilibrano il corpo, lo migliorano, lo mantengono in uno stato di funzionalità armonica.

I fattori equilibranti sono una delle componenti base della pratica, vale a dire che le Arti hanno sempre creato metodi e modi per attivare e  mettere in pratica ciò che ci fa Bene fisicamente e non solo.

Occorre dire che il corpo fisico presenta una serie di “abilità” che vengono nominate nell’energetica cinese con un  potere chiamato “Li”. Questo è l’espressione dell’energia “Jing” del Dan Tian “Inferiore”.

Da ciò nasce l’arte del muoversi in un certo modo attraverso una coscienza ed una conoscenza di come fare, tramite un lavoro pratico di equilibrio funzionale prima ed di uno sviluppo delle abilità poi.

L’equilibrio funzionale e lo sviluppo delle abilità sono legati e non distinti.

Il corpo è un’Unità fatta di molteplici unità che lavorano indipendentemente ma all’unisono: in breve il corpo è come un Orchestra che suona lo stesso spartito musicale.

Con la pratica le componenti emotiva e mentale tendono all’armonia, ricordando il detto “mens sana in corpore sano”.

Quindi il Tempo, che ognuno comunque ha e non ha solo per ciò che vuole e desidera, dipende solo come vogliamo usarlo. E la bellezza nelle Arti non è solo la componente Estetica superficiale, ma anche e soprattutto la Funzionalità Armonica Interiore.

Il Qi Qong è uno strumento-opportunità nonché una delle finestre più antiche del genere umano per accedere ad un universo ed un vivere nuovo,  basato sui tre principi dell’Armonizzazione, del Potenziamento e del Risveglio.

Shifu Fabio Rossetti

Le applicazioni del Brazilian Jiu Jitsu

La disciplina del Brazilian Jiu Jitsu è nata come appendice del Jiu Jitsu tradizionale negli Anni Venti del secolo scorso, quando il maestro Mitsuyo Maeda, emigrato in Brasile dal Giappone in qualità di consulente, insegnò i fondamenti della lotta ai suoi allievi tra i quali c’erano i fratelli Helio e Carlos Gracie.

Il Brazilian Jiu Jitsu divenne poi un’arte a se stante attraverso sperimentazioni, pratica e adattamenti del maestro Helio Gracie e del fratello Carlos, che trasmisero poi tali conoscenze al resto della famiglia e agli allievi.

La disciplina insegna come suo fondamento che una persona più piccola e debole può difendersi con successo da un assalitore più grande e forte portando lo scontro as suolo dove potrà utilizzare le tecniche appropriate di leva articolare e strangolamento.

L’allenamento nel Brazilian Jiu Jitsu viene praticato sia col kimono (Gi) che senza kimono (No-Gi). 

La pratica del Brazilian Jiu Jitsu permette di sviluppare coordinazione, forza, elasticità, equilibrio, resistenza e autocontrollo ciò rende la pratica adatta a tutti senza distinzione di età e sesso.

La possibilità di atterrare un avversario, immobilizzarlo e neutralizzarlo oppure di liberarsi di un avversario che ci ha atterrato rendendolo inoffensivo senza arrecargli danni permanenti ne fanno inoltre una delle migliori scelte per chi vuole imparare a difendersi.

Essendo l’arte marziale che più di ogni altra studia le applicazioni della lotta a terra la conoscenza del Brazilian Jiu Jitsu è di fondamentale importanza per gli atleti che praticano MMA (Mixed Martial Arts) oppure per chiunque pratichi arti marziali incentrate sullo striking (colpi) e voglia arricchire il suo bagaglio tecnico imparando a combattere in situazioni diverse da quelle solitamente allenate. 

Il rilassamento: la base fondamentale del Vivere

Il rilassamento è uno Stato dell’essere umano che occorre conoscere e mantenere costante nella propria vita.

Nel nostro quotidiano abbiamo qualche difficoltà a mantenere questo stato, a causa di una serie di fattori che lo ostacolano e che non lo favoriscono; questi fattori sono prodotti sia da noi stessi, sia dall’ambiente nel quale viviamo, sia dalle cose che facciamo e come le facciamo, sia dagli altri esseri umani e da altri fattori variabili.

Questo insieme, che lavora quotidianamente, crea degli squilibri che poi si manifestano nel non essere rilassati, nel non riuscire a rilassarsi, nel convincimento che non si sarà mai rilassati, entrando in un vicolo cieco fatto di: credere nell’impossibilità di rilassarsi e nel convincimento che per rilassarsi ciò che è esterno a noi deve cambiare.

Bene, questi due schemi mentali sono falsi, poiché rilassarsi è possibile e ci sono metodi e modi per farlo, nonché siamo noi che possiamo, se vogliamo, impegnarci a far si che dal nostro interno ci siano cambiamenti, poiché l’assunto è che: “ le cose non cambiano, siamo noi che cambiamo”. E facendo così non è detto che le cose poi non cambiano….

La mancanza dello stato di rilassamento comporta anche l’insorgere di patologie psicosomatiche, il non viversi la vita, la mancanza di spontaneità, un continuo stato psico-emotivo agitato e nevrotico, un corpo che è sempre in tensione con effetti poco benefici ai fini del Benessere generale dell’individuo.

Il rilassamento è uno stato equilibrato e dinamico, dove vi è la tendenza all’armonia interiore e quindi poi esteriore, nel quale il corpo fisico, il Qi, il corpo emotivo ed il corpo mentale sono in uno stato di funzionalità fluida e libera, ove ci si sente Bene, si fanno le cose meglio, si usa l’energia in modo intelligente e senza dispersioni e/o  blocchi: nel quotidiano ciò fa allungare la vita ma soprattutto fa allungare ed espandere la qualità della Vita.

Il rilassamento è la base della pratica delle Arti, il modo di porsi fa si che nell’azione pratica ci si pone nel modo migliore per avere funzionalità, efficacia, concentrazione, sorriso, divertimento, e perseguire anche lo scopo della pratica nel modo più diretto e fluido.

Nell’insegnamento dei nostri corsi vengono praticate ed insegnate tecniche di rilassamento, per far si che i praticanti possano avere strumenti spendibili nel quotidiano e che siano funzionali alla pratica.

Inoltre, nel Qi Qong, lo Stato di Qi Qong viene descritto come : Rilassamento – Respirazione – Quiete Mentale.

Cominciamo quindi a riservare un pensiero al rilassamento, ma soprattutto al fatto che si può realizzare, quindi se non si è in grado si può imparare, a ritrovare uno stato interno che non è esterno a Noi, ma è parte integrante di Noi  e dobbiamo solo liberarlo e farlo fiorire.

Shifu Fabio Rossetti

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